L’ICONA DEL CARMINE

L’ICONA DEL CARMINE

Contributo di Enzo Barilà

A proposito dell’antica icona conservata nella chiesa del Carmine di Bagnara, di cui si parla in un intervento di Domenico Gioffrè presente nel Vostro sito e che conosco bene per averne sollecitato il restauro quando, agli inizi degli anni ’80, abbiamo recuperato ed ordinato i documenti dell’archivio storico della congrega, mi piace segnalare un particolare.

Come si può immediatamente rilevare dalle foto che allego, l’icona rappresenta una immagine identica a quella della Vergine bruna venerata nella Basilica del Carmine Maggiore di Napoli, opera di scuola toscana del XIII secolo.

La datazione dell’icona bagnarese, fissata durante il restauro al XII secolo, potrebbe portare a ritenere che la stessa sia di epoca precedente alla più famosa immagine conservata a Napoli.

Sarebbe interessante approfondire i collegamenti tra le due immagini. 

Evidenzio pure una similitudine con le “superfetazioni” presenti nelle due icone: le corone e gli angeli in oro ancora oggi presenti nell’icona napoletana, come si rileva dalla foto allegata, sono molto simili a quelle in argento e databili intorno al 1600, che ricordo presenti anche nell’icona bagnarese  ed eliminate in occasione del restauro e poi conservate nei depositi della congrega. Le stesse immagini (corona ed angelo), come si rileva nel Vostro articolo, sono state  anche  oggetto di una aggiunta postuma (1500 ?) nel quadro bagnarese. La corona sull’immagine del Gesù bambino e l’angelo che la sorregge non sono presenti perché la tavola su cui è stato dipinto il quadro è stata danneggiata nel corso dei secoli, e l’icona attuale ha di originale solo la parte centrale.

Post Author: Gianni Saffioti