Pasquale Morabito, il sindacalista bagnarese che vive a Ovada al suo secondo libro

Pasquale Morabito, il sindacalista bagnarese che vive a Ovada al suo secondo libro

SEDOTTO, edizioni PORTO SEGURO

Pasquale Morabito, l’autore di questo libro, è nato a Bagnara Calabra il 14 ottobre del 1945, praticamente alla fine della seconda guerra mondiale. Emigra  nel nord della penisola nel marzo del 1962 quando ancora non aveva compiuto i 17 anni.

E’ conosciuto in questo sito per un suo libro precedente dedicato al suo lavoro, alla sua infanzia e alla decadenza dell’industria delle ceste nel nostro paese, che trovate alla pagina https://www.bagnaracalabra.biz/cultura/la-fabbrica-del-nonno/

La descrizione del suo nuovo lavoro è tratta dl sito dell’editore che vi proponiamo nell’articolo, dove impegno amore e sincerità lo mettono a nudo. La sua bravura è raccontare stesso, la sua vita le sue passioni in maniera semplice, come se le stesse raccontando a un amico.

“Sullo sfondo dell’estate del 2001 si susseguono le vicende sentimentali di Lino, un ex sindacalista genovese alla ricerca dell’amore in chat. La vita del protagonista viene stravolta dall’arrivo di Marta, affascinante donna conosciuta online, una figura ambigua e indecifrabile capace di far innamorare perd Salva ed esci utamente Lino per poi gettarlo nello sconforto. L’uomo prova un sentimento molto forte per la donna pertanto farà in modo che l’amore nato sul web sconfini nella vita reale ma questo lo porterà a scontrarsi con cocenti delusioni. In Sedotto i turbamenti amorosi dei protagonisti si intrecciano alle vicende di carattere politico in cui è coinvolto il protagonista e alle riflessioni sui fatti del G8 di Genova in corso nel luglio di quell’anno.

PASQUALE MORABITO è oggi pensionato ma ancora impegnato in politica e nel sociale. Scrive pagine di vita vissuta: dall’infanzia all’emigrazione, dal lavoro in segheria a quello come operaio edile, dall’attività di calderaio a quella di elettricista; dal lavoro alla bottega d’arte alla Siemens e all’Ansaldo, da San Babila al ‘68, dalla solidarietà nelle zone terremotate alle grandi ristrutturazioni.”

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Post Author: Gianni Saffioti