Briatico di una volta, un libro di cultura popolare di Franco Vallone

Briatico di una volta, un libro di cultura popolare

 di Franco Vallone

Oramai vicino alla decima pubblicazione, il ricercatore e storico briaticese Franco Vallone dedica un libro di cultura popolare pieno di amore e di umiltà alla sua cittadina. Sono ben 250 pagine di notizie e fotografie che creano uno spaccato del secolo scorso dove si tocca il vero trapasso tra la civiltà antica e quella moderna.

Le note introduttive, quella tecnica linguistica e quella storica sociale portano due grandi firme, il massimo che la Calabria oggi possa offrire sugli argomenti: in ordine quella del glottologo prof. Michele De Luca e quella dell’antropologo. Luigi M. Lombardi Satriani.

Il libro, pubblicato da Adhoc, giovane società che collabora con la TRECCANI, si presenta elegantissimo come un contenitore dove l’autore ha inserito memorie preziosissime che ha gestito in modo molto personale e certamente non convenzionale che lo rende inconfondibile nel formato, nell’impaginazione, nello stile.

Memorie che segnano storie, luoghi persone e personaggi di un paese della Calabria come indica il sottotitolo dell’immane lavoro meticoloso dell’autore. Il mare giustamente è il tema d’apertura, la marina, i pescatori, la torre, i personaggi. La gente, quella che pazientemente l’autore ha ascoltato per poi trascriverne i contenuti, la campagna e le colture, la fatica per il lavoro manuale, un mondo che oggi si può solo raccontare e farne tesoro. Mille racconti e i mille nomi popolano le pagine del lavoro come un grande album dove ognuno è protagonista di una storia anche se. Come in ogni lavoro l’album per forza di cose credo sia stato limitato, ma non si può scrivere di tutti e di tutto.

Nel libro non potevano mancare gli accenni a Bagnara, sia per quanto riguarda la marina e la costruzione delle Barche, sia per qualche personaggio che da Bagnara si trasferì a Briatico e partecipò ad un noto film di Virgilio Sabel e sia per le monumentali Bagnarote che servivano anche quelle zone.

Il testo scorre talmente bene che il lettore fa fatica a staccarsi e si spinge sempre più avanti nel voler scoprire o ricordare un passato recente che invece sembra lontanissimo vista la velocità con cui la società si evolve. Tutto molto semplice, diplomatico dove l’autore in modo elegante ha steso ordinatamente il suo studio ponendo chi lo legge davanti a una moltitudine di racconti brevi e concisi che invogliano la lettura.

Gianni Saffioti

13 maggio 2022

<>
<>
<>

Post Author: Gianni Saffioti