Ottobre 2020 a Bagnara, fotografie e folklore sociale

Ottobre 2020 a Bagnara, fotografie e folklore sociale

Un mese, quello di ottobre, quasi prevalentemente estivo, colori vivaci al tramonto che al calar del sole dietro la Sicilia lasciano il posto al buio con il conseguente repentino abbassamento della temperatura. Si notano in mare in questo frangente grandi macchie scure, sono branchi di pesci piccoli che vanno uniti, tutti insieme ad attraversare lo specchio di mare della cittadina inseguiti da pesci più grandi. I “mutuli” quest’anno si lasciano desiderare, pochissimi quelli pescati in questo mese. Della situazione sociale è meglio sorvolare, un paese fantasma che vive costantemente di pettegolezzi, manifesti che “vandiano” il solito nulla ricoperto di niente con Il corso Vittorio Emanuele II ancora usato come isola pedonale, probabilmente perché i locali non pagano, grazie alle leggi per Covid 19, l’occupazione del suolo pubblico. Si sommano cosi ancora disagi a quelli già esistenti della viabilità. I “responsabili” tengono su una pessima amministrazione e all’orizzonte non si vede una luce che possa dare un briciolo di speranza a chi investe sul territorio, alle nuove generazioni a chi non vuole emigrare. I dati sono sconfortanti, la primavera è ancora molto lontana, nessuno vuole imparare a ballare il tango, che nella vita serve sempre, solo tarantelle da consumare sui soldi pubblici  non spesi per contrastare il Covid 19.

Post Author: Gianni Saffioti