Immagine di Bagnara del 1937, foto di B. Stefani

Immagine di Bagnara del 1937, foto di B. Stefani

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Estratta da una rivista del Touring Club Italiano, questa fotografia bagnarese ci riporta a una  cittadina ancora vivibile, strutturalmente ancora dal volto umano. Come ci segnala la didascalia era centro “turistico” pravalentemente per le persone dei paesini dell’entroterra aspromontano. Bagnara docet (insegna) scriveva il palmese Pietro Milone. Oggi la realtà è completamente cambiata, molti di quei paesini da tempo hanno superato economicamente la nostra cittadina e di conseguenza sono cresciuti anche come popolazione residente.

Lo sfruttamento selvaggio del territorio e il non rispetto delle regole, soprattutto dal dopoguerra in poi, hanno lentamente distrutto un lembo di terra quasi paradisiaca che  oggi è agonizzante. Nell’autoassoluzione generale dei vari responsabili, si  continuano a tramandare gestori poco utiliti alla soluzione dei problemi che ostentano una vanitosa importanza e per i quali l’aspetto amministrativo è diventato  solo una vecchia e consueta routine ben rodata da decenni senza curarsi minimamente dell’andamento  in modo da garantirne l’efficienza e il rendimento delle risorse da gestire. Tutto questo mentre i gravi problemi  e i debiti della cittadina aumentano e si amplificano nell’indifferenza quasi generale.

Post Author: Gianni Saffioti