Fotomontaggi e particolari di una vecchia cartolina di Bagnara

<>

Fotomontaggi e particolari di una vecchia cartolina di Bagnara

Questa è una delle tante cartoline sul Lido, per Lido intendiamo quello De Forte, che per antonomasia nel gergo popolare ha acquisito nel linguaggio bagnarese l’identificazione di un luogo preciso, anche se oggi non più esistente e sostituito da una piazzetta più grande usata dai bambini per giocare.

L’immagine ha tante curiosità da svelare, alcune che si vedono ad occhio nudo, altre che hanno bisogno di ingrandimenti. Muniti di lente abbiamo avuto certezze di quello che da decenni sospettavamo ma non avevamo mai avuto l’occasione di avere una originale in mano per poter affermare i due fotomontaggi, per altro molto artigianali, che “abbelliscono la foto”. Il sospetto che deriva dalle proporzioni un poco esagerate delle due barche in mare, oggi alla lettura di una scansione abbastanza definita è diventato certezza.

La cartolina è stata spedita nel maggio del 1961, quindi la foto è dell’estate del 1960 o prima ancora. Fa parte di una serie almeno 100 pubblicate tra gli anni 50 e 60 dalla prima associazione turistica della cittadina, la Pro Bagnara, fondata da Guglielmo Mezetti. (clicca sul nome per saperne di più)

Il Mezzetti, giovanissimo sindaco del suo paese natio, Passignano sul lago Trasimeno, dopo essersi sposato si trasferisce a Bagnara con tutta la sua famiglia continuando ad interessarsi di turismo, vocazione che aveva sviluppato durante la sua attività amministrativa. Le cartoline dell’associazione turistica Pro Bagnara, oltre ad essere tantissime, sono senza dubbio tra le più belle e significative di quel periodo, anzi senza dubbio le più belle. Questa è stata scattata dalla casa dell’Avvocato Oliveri.

Nell’analisi del primo particolare dell’immagine vediamo al centro in alto la prima barca incollata sull’immagine. Si vede nettamente il ritaglio, nella parte inferiore nascosto dal colore scuro del fondo della barca. Sulla cartolina questo non si nota ma si vede chiaramente che in proporzione al resto la barca è più grande di quello che dovrebbe essere vista dalla battigia. Un tentativo “analogico” in questo caso di abbellire la foto. Con l’avvento del digitale in questo campo oggi si sono fatti passi da gigante anche nei fotomontaggi classici di cambiare teste o volti alle persone che fino ad una decina di anni fa per esempio, quelli meno bravi coprivano l’attaccatura tra busto e testa con delle sciarpe, oggi anche uno scarso riesce ad ottenere risultati soddisfacenti senza ricorrere a quei trucchi primitivi.

Sempre nella stessa immagine notiamo il palo di cemento a cono che sorregge la lampada dell’illuminazione comunale a globo in sintonia con le altre lampade poste sui pilastri del lido. Ancora da notare i megafoni che diffondevano la musica durante le numerosissime manifestazioni.

Nella seconda immagine vediamo sulla spiaggia due grandi “palamatare”, un utri, tra gli ultimi rimasti, e sul tetto del Lido l’antenna per la TV che all’epoca era cosa non comune a Bagnara, naturalmente si vedeva il solo canale di RAI 1.

La terza ci propone le due entrate del Lido, la prima verso l’interno protetto da una saracinesca e la seconda sulla terrazza con libero accesso. Si notano anche due persone sul viale F. Turati, una signora con la borsetta e seminascosto tra e foglie della palma un signore in bicicletta che va dalla parte opposta.

Ancora un particolare per segnalare il palco dove si esibivano gli artisti dell’epoca che era posto lato mare al centro della struttura esterna.

Segue un fotogramma con la seconda barca incollata maldestramente ma che sulla cartolina non si nota affatto se non come la precedente per le proporzioni non esatte.

Della vita mondana durante le serate al lido e degli ombrelloni con le tende  ne parleremo in un altro momento.

<>
<>
<>
<>
<>
<>

Post Author: Gianni Saffioti