Nanà Giarmoleo, omaggio fotografico allo sportivo, leale in campo e all’uomo, esempio fuori dal campo.

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Nanà Giarmoleo, omaggio fotografico allo sportivo, leale in campo e all’uomo, esempio fuori dal campo.

 

Nato il 23 maggio del 1943, si è spento oggi 30 maggio 2019 Giarmoleo Fortunato da tutti conosciuto con il nome di Nanà, uno dei pilastri della grande bagnarese. Tesserato per i colori biancazzurri il 2 settembre del 1967, rimase fedele alla maglia della cittadina fino a fine carriera per lungo tempo come capitano e alla fine degli anni settanta, precisamente nel 1978 era presente nella vittoriosa finale di Coppa Calabria. In questa breve galleria fotografica, che appartiene principalmente al suo archivio privato, scorre la sua carriera che lo vede già protagonista a Roma assieme alla formazione conosciuta “la grande Bagnarese” e fino alla già citata vittoria del 1978, attraversando un periodo felicissimo per il calcio locale dove più che l’ingaggio contava la maglia, la bandiera, la cittadina.

Copriva il ruolo classico del libero a comando della difesa,  nel calcio moderno, questo ruolo che dava importanza e rispetto all’atleta d’esperienza che lo ricopriva, oggi è sparito.

Assieme a lui e con lui sono cresciuti atleti che hanno dato lustro e vanto alla cittadina, Giuseppe Bagnato è stato senz’altro quello che ha fatto la carriera più brillante. Nella Bagnarese si è trovato in una via di mezzo, ha cominciato subito ad alti livelli quando la dimensione del calcio era completamente diversa da quella di oggi ed ha vissuto il primo passaggio tra la sacralità del calcio inteso come sport vero, come fede, amore sociale centro della cultura domenicale cittadina è lo stravolgimento dei valori che lentamente davano a questo sport una dimensione di Business.

Personaggio e atleta esemplare in campo e fuori, furono rare le volte che si faceva trascinare dell’impeto, una di queste la vediamo in una foto della galleria fermato da un dirigente della Bagnarese.

In una foto della galleria lo si vede con la squadra del Rione Inglese, il suo rione, per il quale ha giocato nei tornei estivi a quei tempi sentiti e seguiti dalla gioventù cittadina.

Esempio di lealtà e onesta sportiva con lui se ne va una grande fetta dello sport cittadino, sport fatto di sacrifici, rispetto e amore per squadra e mai per interesse proprio.

Un omaggio e un affettuoso saluto

Post Author: Gianni Saffioti