Avvocato Giovanni Capoferro, un breve ricordo

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Avvocato Giovanni Capoferro, un breve ricordo.

 

L’avvocato Giovanni Capoferro nasce Il 19 settembre del 1919.

Intellettuale di sinistra molto noto e apprezzato in tutta la provincia di Reggio Calabria è stato uno dei penalisti del foro Regino più conosciuti nella penisola avendo svolto cause importanti in molti tribunali italiani.

Tra i tanti giornalisti che lo hanno apprezzato ricordiamo il famoso sidernese Gigi Malafarina della redazione reggina della Gazzetta del Sud che si interessava di mafia e cronaca nera.

Svolse con grandi meriti e passione la sua attività di Avvocato fino agli anni 80.  Lettore appassionato, oltre che per la sua grande cultura e conoscenza del mondo politico, si distinse sempre per sue doti umane, etiche e morali che trasportò nel suo lunghissimo impegno politico cominciando nel PSDI dove fu anche candidato alla provincia e proposto come candidato a Senatore della Repubblica. Iscrittosi al PCI nella sezione di Bagnara ne fu l’indiscusso leader per tantissimi anni. Eletto consigliere comunale, fu presente in consiglio  fino a quando non abbandonò la politica. Assieme lui, nella sezione del PCI di Bagnara si forgiarono il Prof. Antonino Dato personaggio capace e intelligentissimo che fu il primo sindaco bagnarese con il sistema maggioritario, il Rettore Rosario Pietropaolo, fiore all’occhiello di una sezione che negli anni settanta contava sessanta iscritti alla F.G.C.I., molti più di Reggio Calabra. Da ricordare tra gli altri in quel periodo all’interno del partito figure come Giovanna Caratozzolo, Ciccio Caratozzolo, i Ferruccio e Francesco Garoffalo.

L’avvocato Capoferro in provincia era uno dei leader politici più ascoltati e apprezzati della sinistra. Interminabili riunioni e dibattiti si svolgevano nel salotto di casa sua, frequentato da tanti politici di rilievo di tutte le tendenze della sinistra regionale. La sua abilità ed eleganza nel confrontarsi con tutte le idee progressiste rese casa sua come uno dei maggiori centri di discussione socio politico della provincia.

Le iniziative che partivano dalle sue idee videro crescere la sezione del PCI bagnarese in qualità e quantità e l’affermarsi della camera del lavoro seguita magistralmente da Ciccio Caratozzolo. Nutrito era lo schieramento bagnarese del PCI e della CGIL alle manifestazioni importanti come quelle sul quinto centro siderurgico.

Ogni comizio dell’epoca era una piazza piena sia di sostenitori che di normali cittadini che manifestavano con la loro presenza la simpatia verso un leader che sentivano molto vicino a loro. Una delle cose più belle e toccanti organizzate dal suo PCI fu il comizio di Pietro Ingrao a Bagnara verso la fine degli anni 70 in una piazza Morello strapiena di persone, tutte con un garofano rosso in mano.

L’avvocato Giovanni Capoferro è stato un Leader molto vicino al popolo. Si sentiva molto partecipe della vita quotidiana e assorbiva, come fossero libri, sapori e dissapori di tutti dai quali poi elaborava proposte sociali e politiche per una società di progresso. Il segno lasciato da questo grande leader della sinistra bagnarese purtroppo non è stato ripreso negli anni a venire e la grande sofferenza socio culturale della sinistra cittadina di oggi è evidente.

Ci ha lasciati il 20 luglio 2008

 

Pubblichiamo sotto una sua lettera ritrovata sul giornale locale L’Obiettivo dell’agosto settembre 1981, quando oramai si era allontanato dalla scena politica. Nello scritto  sul tema dell’ abusivismo edilizio, tra l’altro manifesta il suo amore verso la cittadina.

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Post Author: Gianni Saffioti