C’era una volta il complesso i Demoni di Raffaele “Jeff” Ocello

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Una formazione dei Demoni del 1963 alla Società Operaria di Bagnara Calabra .

Da sinistra verso destra: Mimmo Villari, Nino Sofio, Pasquale Stillitano, Carlo Dell’Agli,

al centro tra le due chitarre Raffaele Ocello

Negli anni ’60, a Bagnara, come in molti ancora ricorderanno, era nato un complessino musicale che andava per la maggiore e che, nel corso degli anni,venne ricordato come “I Dèmoni”. In realtà, nacque come “Mimmo e i Dèmoni” e, da ciò, si evince che, a capo del gruppo, c’era Mimmo Villari, fondatore, ideatore e talento del complesso. Accomunati da una forte passione musicale, oltre che da profonda amicizia, Jeff (il sottoscritto Raffaele Ocello) e Mimmo trascorrevano le loro intere giornate a suonare e cantare nella sala musica di casa Villari. Erano gli anni in cui la musica americana cominciava ad influenzare seriamente il “Modus Vivendi” dei giovani dell’epoca. Raffaele aveva una forte predisposizione per le lingue straniere, in special modo per l’inglese, che già cominciava ad insegnare, facendo doposcuola (gratuitamente) ad alcuni studenti e per tale motivo,veniva ogni giorno di più attratto dal nuovo Sound americano (Rock anni ’50 per intenderci) di cui è stato sicuramente l’iniziatore in ambito Bagnarese. Uno dei meriti più evidenti è che “I Dèmoni” eseguirono brani quali “Dite a Laura che l’amo (Tell Laura I love her),The end (La fine),Tom Dooley”, giusto per citarne qualcuno,diversi anni prima che gli stessi avessero successo in campo nazionale. Tornando al duo,Jeff e Mimmo, lusingati dai consensi unanimi di tutti coloro che si avvicinavano ad ascoltarli, accanto ai falò accesi, sulla spiaggia di Bagnara, fra curiosità e stupore, un bel giorno, considerato il fatto che Mimmo aveva già la batteria ed una chitarra, si pensò ad un impianto voci. Da qui, alla ricerca di qualche altro elemento per la formazione di un gruppetto, fu un tutt’uno. Detto..fatto! E la favola ebbe inizio… Arrivarono Nino Sofio (Fisarmonica) Pasquale Stillitano (Batteria) e Adolfo Borgese (Chitarra accompagnamento) che con Mimmo Villari (Chiatarra solista) e Jeff Ocello (Voce solista) completarono il gruppo. Correva l’anno 1961. Era nato il complesso “Mimmo e i Dèmoni”. Certamente all’epoca non si avevano ambizioni particolari, quindi quando si trattava di andare a suonare al matrimonio di qualche amico ad un battesimo o semplicemente ad un raduno tra amici sulla spiaggia attorno ad un falò (magari sotto al Lido) da dove altri potevano ascoltarci anche non volendo, per noi era come scalare la classifica della Hit Parade, specie se il giorno dopo, incontrando qualcuno, ci si sentiva dire: Ieri sera passando dal lido ho sentito suonare e mi sono fermato ad ascoltarvi; Ma lo sapete che siete proprio bravi !!! Mi è piaciuta in particolare “You are my destiny” bravo Jeff sembravi tale e quale Neil Sedaka (La canzone ovviamente è di Paul Anka). Con Mimmo una delle cose che non dimenticherò mai sono i duetti. Tom Dooley,mSei rimasta sola,mquando calienta el sol, Sei diventata nera, La casa del sole, Diana, I tuoi capricci… potrei stare qui per ore ad elencare canzoni. E ancora oggi durante le nostre quotidiane telefonate, si avete letto bene, quotidiane telefonate (Calabria Trentino e viceversa), ci scappa sempre tra un argomento e l’altro,un piccolo duetto come intervallo,come antagonista al giornaliero e triste resoconto della cronaca e del trascorrere del tempo. E anacronisticamente, sdraiati sul nostro attuale benessere sociale, pensiamo con rammarico alla Vespa 150 di Mimmo e alla dolce cara “Nazionale esportazione senza filtro” (senza filtro durava di più) comprata sfusa nelle bustine da Mastro Pasquale Fedele gestore di un tabacchino al rione Inglese, tagliata in due, per fare metà per uno, e infilzata all’estremità da uno spillo per non bruciarci le dita e poterla così fumare fino all’ultima”Tirata”. Goduria delle godurie !!!

Post Author: Gianni Saffioti