Notizie sulla chiesa del Rosario, estratto dalla guida su Bagnara

Notizie sulla chiesa del Rosario, estratto dalla guida su Bagnara

testo del dott. Alessandro Carati

Poco distante dal “Carmine”, quasi addossata alla parete del monte ed in posizione meno elevata, sorge la chiesa dedicata alla Beata Vergine del SS. Rosario. Venne costruita sulle rovine di un antico oratorio, che si presume risalisse al XIV sec. (dunque ad un periodo precedente a quello in cui sorse l’oratorio del Carmelo), di esso si conosce con precisione il sito, ma non ne resta traccia alcuna perché vi poggiano gli ambienti della nuova chiesa. Il “Rosario” fu completamente distrutto dal sisma del 1783 e ricostruito in nuove forme; distrutto ancora dal terremoto del 1908, rinasce più bello, coi suoi rossi mattoni a vista, nelle forme attuali.

Ed è singolare il fatto che a Bagnara, ogniqualvolta si è riedificata una chiesa, lo si è sempre fatto donandole nuovo aspetto e nuove forme, quasi a significare un’incrollabile ed imperitura fede nel futuro.

In questa chiesa è custodito uno dei gioielli archeologici, l’unico che ci sia rimasto, della Bagnara normanna. E’questa una colonnina a scultura frammentaria, proveniente dalla distrutta abbazia di S. Maria e dei Dodici Apostoli, alta un metro all’incirca: oggi viene adibita a base di acquasantiera. Si può identificare in un lettorino, o in una parte di stipite del portale dell’abbazia, consacrata nell’anno 1161. Pregevole testimonianza d’arte cosmopolita, vi confluiscono non solo elementi dell’arte franco-pugliese- bizantina, bensì anche decise e marcate impronte dell’arte musulmana. E’ lavorata per circa tre quarti di superficie, e frontalmente ci appare divisa in tre sezioni artistiche. Quella centrale è riempita da due coppie di slanciati ed eleganti uccelli (difficile stabilirne la specie e il nome), le cui zampe poggiano su di un capitello corinzio, che non possiamo ammirare per intero perché interrotto, e dunque costituisce la base della nostra colonnina nonché la sua parte più sottile. La sezione superiore, ovvero quella che sta sopra i nostri uccelli, sembra rompere ogni rapporto di continuità con le parti inferiori, e, nonostante la sua leggibilità sia talora assai difficile ed in certi punti anche impossibile, offre allo studioso in materia gli elementi più validi e interessanti per lo studio dell’intera scultura di cui fa parte. Pregevole è il motivo del nastro a treccia dalla triplice nervatura, che si sviluppa su due lati in correlazione con le coppie di uccelli in basso.

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Guida turistico informativa su Bagnara

al seguente link:

 Guida alla cittadina di Bagnara Calabra

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Post Author: Gianni Saffioti