I negozianti Bagnaresi a Gioia Tauro in via Roma nel dopoguerra

Alcuni brani tratti dal libro Negozi e negozianti in via Roma dal dopoguerra ad oggi nei ricordi di Francesco Anastasio

 

Domenico Savoia negozio di tessuti trasferitosi da Bagnara negli anni 30, purtroppo morì giovane lasciando la moglie con numerosi figli. Le redini dell’attività furono prese dalla moglie Giuseppina Martello e dal figlio Mario che continuarono a commercializzare, in particole tessuti per confezionare i vestiti caratteristici che indossavano le bagnarote di Gioia Marina. Il negozio rimase aperto per moltissimi anni finchè Mario non si dedicò al lavoro esterno nel commercio della biancheria.

Sin dalla fine dell’ottocento, in questo palazzo vi fu il primo negozio di donna Annunziata Dato, sposata Cirillo Martello, maestro d’ascia, proveniente da Scilla e trasferitosi a Gioia dove ha continuato la sua arte di costruttore di barche e bastimenti. La signora Annunziata proveniente da Bagnara è stata l’antesignana del commercio gioiese delle famiglie Dato, Calabrò, Martello e Vizzari.

Negli anni del dopoguerra Manlio Cardone, giunto con il padre, pasticcere, da Bagnara, creò il suo laboratorio di pasticceria. Il sig. Manlio non ebbe mai un locale per la vendita al pubblico. Di norma serviva giornalmente diversi bar della piana di Gioia Tauro.

Nel 1948 la figlia di Carmela Anselmo sposa un giovane pasticcere di Bagnara Tommaso Leonardis detto Masino. E qui inizia la storia moderna della buona pasticceria nella nostra città. I Cardone e don Masino facevano a gara a chi sfornava dolciumi migliori.

Post Author: Gianni Saffioti