Gramsci cita ancora un libro di Vincenzo Morello nel suo Il Vaticano e l’Italia

All’inizio degli anni ottanta avevo lasciato Gramsci, che parlava di Vincenzo Morello, che considerava un mediocre intellettuale che però ritiene appartenere alla (alta cultura), pagina 151 del suo libro Letteratura e vita nazionale, Editori Riuniti, stampato nel 1977.

Alla nascita del sito lo segnalai su questa pagina https://www.bagnaracalabra.biz/curiosita/personaggi/vincenzo-morello/

L’altro giorno ero alla ricerca di una biografia di Beethoven tra i libri ammucchiati nei scaffali alti della libreria e invece ti trovo alcuni libri che erano decenni che non vedevo, tra questi uno che non era al suo posto sempre di Antonio Gramsci, sottolineato in tante pagine, che comprai alla fine degli anni ottanta a porta Portese quando gironzolavo nei mercati e nei mercatini per trovare foto d’epoca di Bagnara. Il libro è un documento importante e interessante dal titolo Il Vaticano e l’Italia, libro da leggere con occhi e cuore indipendenti e certamente non sanfedisti. A parte questo che sicuramente è molto scomodo da digerire agli assolutisti cattolici, dentro al libro c’è un capito in cui si parla del Concordato e a tal proposito Gramsci cita ancora una volta il nostro Morello e il suo libro sul tema dal titolo Il conflitto dopo la Conciliazione edito da Bombiani nel 1931, lo cita per le controversie nate con Egilberto Martire e la sua risposta a Rastignac Ragioni della Conciliazione edito da Rassegna Romana nel 1932. Diciamo solo che il Morello critica almeno 4 punti della riforma e Gramsci lo sottolinea aiutato da anche da altre fonti critiche come lo scrittore cattolico Jemmolo che parla di un colossale pasticcio. Chi volesse può approfondire gli argomenti del libro comprandolo. Noi volevamo solo aggiungere una nota al bagnaroto Morello e al suo libro sul concordato del 1931.

Post Author: Gianni Saffioti