La ferrovia e la chiesa del Rosario nell’ultimo decennio del 1800

La ferrovia e la chiesa del Rosario nell’ultimo decennio del 1800

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La più grande opera realizzata in Italia nel XIX secolo fu la ferrovia.

Tra il 1880 e 1890 venne costruito il tratto di ferrovia tra Bagnara e Palmi, lo sviluppo dei trasporti era necessario per una modernizzazione della nazione a sancire l’identità nazionale o probabilmente per facilitare l’emigrazione al nord dopo l’unificazione.

Il 3 aprile del 1884 il ministro dei trasporti pubblici Francesco Genala comunicò al prefetto di Reggio Calabria Giorgio Tamaio che dopo attenta valutazione e sopralluogo della commissione addetta si accantonava il progetto dell’ispettore delle ferrovie Borgnini, scelto in un primo momento, e si promuoveva quello precedentemente scartato del direttore Cornaglia. La scelta, che penalizzò fortemente Palmi e tutti i paesi vicini al grosso centro della provincia secondo solo a Reggio Calabria, ebbe come risultato per Bagnara una progettazione che prevedeva il passaggio di vari tunnel ferroviari a partire dalla località Sirena e fino alla costiera, con una traiettoria obbligata sotto il centro storico con una profondità poco rilevante che non avrebbe garantito, come poi si è avverato, la stabilità degli edifici più alti e voluminosi. Ne fece le spese appunto la vecchia chiesa del SS. Rosario che a causa delle detonazioni delle mine per lo scavo della galleria fu danneggiata in più parti con due lesioni molto gravi nei lati sud e nord. La chiesa fu chiusa al culto fino al restauro che fu curato dalla ferrovie stesse, le quali provvidero anche a realizzare i disegni qui esposti.

Per la cronaca ricordiamo i nomi della commissione che in un primo momento approvò il progetto del Borghini poi annullato per le solite ed endemiche lungaggini e sempre poco chiare faccende politiche italiane di comodo.

Commissione che scelse il primo progetto: deputato Saverio Vollaro, Fabrizio Plutinio, Gerolamo Repaci, avv. Giuseppe Sandulli.

Il primo progetto prevedeva una pendenza irrilevante del 13/1000 visto che si partiva da quota 12 metri dalla stazione di Bagnara e si arrivava a Palmi in località Torre a quota 140 metri.

La vicenda politica della questione è molto più complessa ed esula dal nostro contesto. Queste poche notizie servono solo a capire perché esistono i disegni della vecchia chiesa del SS. Rosario. Non posiamo escludere esiti diversi per le sorti della nostra chiesa in quanto non sappiamo, in base al primo progetto, di quanti gradi e a quale distanza da essa sarebbe stata costruita la galleria ferroviaria rispetto a quella attuale.

Gianni Saffioti

Alcune notizie sono tratte da un articolo di Bruno Zappone del 1993, accenni riguardanti le lesioni della chiesa vengono riportati anche dal Gioffrè, Storia di Bagnara, libro postumo del 1983. Altri scritti: L.V. Bertarelli 1928, A. De salvo 1886, R. Condò 1980, S. Rongone, 1980.

Nelle prime due foto in alto l’elenco delle tavole e il tracciato della linea ferroviaria assieme ad un’ottima planimetria della cittadina della fine dell’ottocento. Sotto l’articolo la pubblicazione completa della dottoressa Eleonora Uccellini e la copertina della rivista della pubblicazione.

Le foto sono della dottoressa Eleonora Uccellini e per onestà intellettuale aggiungo che tutte le tavole, stampate, tipo gigantografie, e alcune copie dell’articolo qui riportato sono state da me stesso donate in Agosto ai vertici dell’attuale confraternita corredate da queste stesse notizie nell’eventualità volessero allestire una mostra su questi splendori senza rovinare i disegni originali di F. Arosio.

Sarebbe interessante sia per le confraternite che per la cultura popolare cittadina, riordinare e digitalizzare i loro archivi e mettere le copie a disposizione dei visitatori o dei ricercatori, questo ammodernerebbe il sistema di salvaguardia degli archivi  stessi e darebbe lustro e risalto alle confraternite. Un lavoro che si potrebbe fare senza spendere alcun soldo e con personale qualificato con laurea attinente al tema.

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Post Author: Gianni Saffioti