Due disegni di Franz Ludwig Catel 1778-1856. Lo stretto e il golfo di Gioia Tauro

I viaggiatori europei tra fine Seicento e inizio Ottocento e la rappresentazione dei litorali italiani: porti, coste, mare

Franz Ludwig Catel (1778-1856). Paesaggista e pittore

Catel nacque a Berlino nel 1778. Ha iniziato la sua carriera artistica da intaglio in legno, e poi progettato illustrazioni di libri, tra cui, nel 1799, dieci piatti di Goethe s’ Hermann e Dorothea. Ha poi lavorato con inchiostri e acquerelli indiani, producendo nel 1806 un grande pezzo in quest’ultimo mezzo, che rappresenta La morte di Nicola di Bernau, che gli è valso l’ammissione all’Accademia di Berlino. Nel 1807 andò a Parigi, dove studiò pittura ad olio.

L’anno 1812 lo trovò a Roma, dove la sua educazione come artista era molto avanzata dal suo legame con Koch, Overbeck, Schadow e Cornelius.

La sua inclinazione lo portò più particolarmente nella direzione di dipingere paesaggi con dettagli architettonici di spicco o figure in primo piano che spesso si muovono nel territorio della pittura di genere. [2] Si è unito alla nuova scuola classica del paesaggio, lavorando soprattutto per rendere efficace la sua prospettiva e per ottenere una grande padronanza della luce e dell’ombra. Le sue idee acquisirono molto in termini di ampiezza da una visita in Sicilia, che fece in compagnia del principe Golitsuin nel 1818.

Basilica di Santa Maria del Popolo (Roma): tomba di Franz Ludwig Catel

Nel 1824 dipinse il principe ereditario Ludwig alla Taverna del vino spagnolo a Roma (Neue Pinakothek, Monaco di Baviera) un’opera commissionata dal principe stesso, che viene mostrato in un incontro informale di artisti, per lo più tedeschi, con vista sul colle Aventino visibile attraverso una porta aperta. [3] Si stabilì a Macerata nel 1830, ma tornò a casa in visita nel 1840, in occasione della quale gli fu conferita una cattedra dal re di Prussia.

Tra gli argomenti paesaggistici di Catel figurano la Moonlight View del Colonnato di San Pietro e la Tempesta sull’Etna. Nella Galleria di Berlino ci sono due vedute napoletane, entrambe dipinte nel 1822, e nella Nuova Pinakothek, a Monaco, sono otto opere da lui, viste in Italia.

Il successo dei suoi dipinti lo rese abbastanza prospero da essere in grado di fondare e finanziare interamente un fondo per giovani artisti a Roma.  Morì a Roma nel 1856.

Da wikipedia

Post Author: Gianni Saffioti