Bagnara in copertina nella prima enciclopedia italiana per regioni

Bagnara in copertina nella prima enciclopedia italiana per regioni

La divisione dell’Italia in regioni è storia antica e risale all’imperatore Augusto.

Nell’ufficialità è con la costituzione della Repubblica del 1948 che esse nascono, mentre nel 1963 vengono modificate con la nascita del Molise e del Friuli Venezia Giulia. Comunque i primi consigli regionali furono eletti nel 1970 e fino all’epoca esse non avevano alcun potere.

Il fermento della modernità diede modo agli editori nazionali dell’epoca di creare volumi tematici regionali per conoscere e avvicinare gli italiani.

Il modo più semplice per arrivare a tutti e non pesare sul portafoglio degli italiani era quello di proporre opere grandissime e importanti pubblicate a fascicolo da rilegare.

Una delle pubblicazioni più importanti di quel periodo, credo sia stata la prima, è stata opera della SEDEA s.p.a. di Firenze, che mandò in edicola per oltre 3 anni i fascicoli della sua enciclopedia tematica.

Per la Calabria ci furono le firme più prestigiose, tra i quali Antonello Federici, Saverio Strati, Aldo Pecora, Salvatore Tramontana, Giuseppe Foti, Luigi M. Lombardi Satriani. Foto bellissime che si fanno apprezzare per la loro unicità che contornano gli articoli e rendono ancor più prestigioso il lavoro.

Il nove ottobre del 1963 fu pubblicato il terzo fascicolo sulla Calabria con in copertina una gran bella foto di Bagnara a Colori mentre ancora le cartoline erano in b/n.

La foto è della metà degli anni cinquanta ed appartiene a una serie di scatti, probabilmente fatti dal fotografo professionista Francesco Iracà di cui altre furono scelte in precedenza per fare cartoline edite dall’associazione pro Bagnara di Guglielmo Mezzetti.  La pro Bagnara all’epoca portò avanti, per quanto poteva, una politica di divulgazione turistica della cittadina anche tramite le decine e decine di cartoline pubblicate dalla sua associazione che credo occupi i primissimi posti tra di editori più prolifici di sempre sia in quantità che in qualità.

Tante altre fotografie della cittadina sono state stampate su questo volume, alcune molto note, altre meno che tentavano di valorizzare un luogo unico, di pace e tranquillità fatto di piccole case coi tetti rossi circondato dall’azzurro del mare e dal verde delle colline. Del futuro prossimo a venire nulla ancora si temeva.

Uscirono dieci fascicoli per un totale di 328 pagine a formare il volume Calabria che descriveva il vero stato delle cose e le prospettive future. Un libro pieno di vera cultura locale, fatto senza le malizie e le furbizie della propaganda politica di oggi, che a leggerlo sembra quasi fantascienza per come vengono esposte le varie tematiche. Gli autori erano dei veri professionisti e veri conoscitori della Calabria che non avevano alcun interesse se non quello di illustrare le cose. Mancano oggi i Calabria educatori culturali capaci di scrivere senza influenze sociali e politiche, cosi le tarantelle ci fano dimenticare la deficienza di posti letto negli ospedali, tanto per fare uno dei mille esempi di gravi di inadempienze che non vengono mai sottolineate a dovere per sensibilizzare un popolo sempre più succube e sottomesso ai vari governi locali.

Passati quasi sessanta anni dalla pubblicazione di quest’opera, stiamo organizzando un lavoro di recupero e digitalizzazione che presto, a richiesta, metteremo a disposizione di chi ne vorrà usufruire.

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Cartolina  dall’associazione pro Bagnara di Guglielmo Mezzetti

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Post Author: Gianni Saffioti