8 dicembre 2010. Libertà di pensiero, di agire, malafede, Bagnara che stenta a vivere, sconfitta e rassegnata.

Ci sono libri che valgono oro quanto pesano, ci sono libri scritti molto tempo fa che non hanno prezzo, ci sono libri che informano ed arricchiscono molto di più di tutti i media moderni messi insieme che oramai non fanno altro che spalare merda sul mondo come lo fanno i contadini sui campi, con la sola differenza che quella dei contadini serve a concimare e far crescere i vari prodotti ortofrutticoli, mentre quella dei media serve unicamente ad impoverire ed omologare la ragione critica dei cittadini.

Detto questo potrei anche finire e salutare, ma a cosa servirebbe? Ho detto qualcosa di nuovo, di interessante, ho espresso dei concetti che aiutano a portare in alto il livello di una qualsiasi discussione? No, chiudendo adesso mi comporterei come coloro che oggi si interessano di cronaca, magari convinti di fare del buon giornalismo e che hanno una tale alta considerazione di se stessi  da non capire che non sono liberi di scrivere mai quello che vogliono loro, ma quello che vogliono i loro datori di lavoro, e lo fanno solo perche vengono remunerati, ovvero pagati con soldoni. Una persona intelligente come Feltri, perchè Feltri è intelligente ed è fuori discussione, certamente non si comprometterebbe a fare figure meschine se non fosse ben remunerata. Intelligenza la sua certamente lontana da quella dell’anticomunista Montanelli che quando gli dissero che ora il padrone del Giornale era Berlusconi e che doveva scrivere quello che diceva lui, mandò a quel paese tutti ed andò via.

Sciascia diceva che ci sono vari tipi di persone, il modo come li distingueva e li chiamava è noto a tutti.

Chi legge, adesso sta aspettando che io rifletta il discorso sul’informazione che si da a Bagnara. Su questo tema mi sono già espresso in tempi non sospetti sia direttamente con chi rimase scioccato ad una mia rinuncia di collaborazione ad un progetto che non potrà mai essere libero perchè ideologicamente schierato ed introitato da più parti, e sia per iscritto sul sito RAGIONI ED OPINIONI, che rimane, nonostante io la pensi in modo diverso dalla sua redazione, il luogo più trasparente, libero ed indicato per fare giornalismo e creare discussioni, secondo solo per gli sfoghi a FACEBOOK. Anche quanto ho affermato adesso è stato ampiamente detto, dimostrato e riconosciuto in maniera sincera e disinteressata in tempi non sospetti, tanto da voler voluto gratificare il suo responsabile, che come me spende dei soldi e non guadagna per quello che fa, con una targa di riconoscimento, consegnata da me stesso durante una manifestazione pubblica.

Ci tengo a sottolineare però alcuni episodi strani che si sono succeduti nel tempo di cui immediatamente ho preso nota sempre facendo finta di nulla ed andando tranquillamente avanti, continuando a dare il mio piccolo e modesto contributo sia all’archivio storico fotografico bagnarese e sia al misero e sottosviluppato livello culturale della cittadina, collaborando e creando delle manifestazioni di tipo sociale e popolare senza chiede mai alcun tipo di contributo, anzi spendendoci dei bei soldi per poterle realizzare, e sopperendo anche alle spese dei manifesti, visto che l’amministrazione non se le poteva permettere. Questa è libertà di fare, di agire e di collaborare e non quella che se non ci sono soldi non si fa nulla o quella “ma tu non sei schierato con me e quindi non ti faccio l’articolo sul giornale”. Stavo dicendo prima di alcuni strani ma significativi episodi che hanno visto come protagonisti alcune persone di età diverse che con entusiasmo si erano avvicinate e collaboravano attivamente con l’archivio storico fotografico bagnarese, ebbene, non faccio i loro nomi perchè non è il caso, succede che queste persone non collaborano più. Mistero, come mai può accadere una cosa del genere in un paesino cosi piccolo, che male facevano? Succede che altre persone, queste oramai sopra i cinquanta, sono state attaccate in maniera verbale da loro conoscenti dopo aver collaborato con l’A.S.F.B. Succede ancora che si continua ad elemosinare materiale a collaboratori dell’ A.S.F.B. , a quei pochi che ancora resistono, sottolineandolo come fosse un obbligo. Succede, che in molti  da tempo, stanno cercando di fare terra bruciata attorno all’archivio storico fotografico bagnarese. Lo vogliono fare perchè odiano chi è libero veramente, perchè offre disinteressatamente e gratuitamente le proprie produzioni, perchè non è schierato con nessuno e vorrebbe una Bagnara LIBERA ed intellettualmente ONESTA distante dai mercanti di fumo di tutti gli schieramenti che da sempre sprecano soldi pubblici per non farci mancare nulla di tutto l’inutile che ci circonda e per non darci l’indispensabile per sollevarci dalla miseria e dal sottosviluppo in cui viviamo.

C’è gente che ha scarsa visione della situazione e molta supponenza e per soddisfare le sue piccole ambizioni personali o per ancora meno, trovare un cantuccio dove sistemarsi, senza rendersene conto vende l’anima al diavolo e cosciente o meno  contribuisce allo sfacelo ipocritamente cantando di essere nel giusto. Destra, centro, sinistra, non cambia nulla. Quando non si da spazio ai giovani, anzi si intimidiscono, quando la cosa pubblica la si sente cosa propria, quando si occupa da anni la stessa carica e non c’è nessun tipo di cambio generazionale a meno che non sia nepotismo, quando ci si sente il sale della terra, ecco a voi Bagnara, ecco a voi la Calabria, ecco il mezzogiorno d’Italia, ecco le bestie da voto, come sottolinea MAX NORDAU del suo splendido “LE MENZOGNE CONVENZIONALI”.

Concludo, altrimenti la faccio lunga e gli errori si accumulano, sottolineando un piccolissimo merito che non abbiamo assolutamente mai messo in evidenza e che invece altri avrebbero certamente amplificato e fatto riempire le prime pagine dei giornali a caratteri cubitali mettendosi in primo piano magari con una bella foto.

Nel Maggio scorso, l’ A.S.F.B. fu contattato da Don Filippo, parroco di S. Maria di Portosalvo, che sta ristrutturando la chiesa. Ci fu esposto un progetto ed una richiesta esplicita. Al solito da parte nostra ascoltammo e ci impegnammo, senza nulla promettere, perchè le promesse si fanno solo se si ha la forza di mantenerle. Oggi, considerata la deludente situazione sociale che circonda il paese, possiamo dire che nonostante io personalmente la pensi in modo diverso da Don Filippo e  lo stesso posso dire di alcuni esponenti dell’ A.S.F.B., abbiamo proposto il progetto all’ Associazione BAGNARA CALABRA di Sydney ed il presidente Salvatore Bagnato si è impegnato a proporre delle manifestazioni in terra australiana alle quali abbiamo dato il nostro piccolo contributo per raccogliere dei fondi da donare alla parrocchia di Marinella. Il successo delle manifestazioni ha fatto lievitare un assegno che ha fatto saltare di gioia Don Filippo, la cifra non la dico ma si può tranquillamente sapere.

 A Bagnara invece succede esattamente l’opposto: per fare una manifestazione qualunque, sagra, di spettacolo, ecc… prima ci vogliono i finanziamenti pubblici, poi si distribuisce cibo di discutibile qualità senza fare alcun tipo di scontrino fiscale  restando lontanissimi dalle norme igieniche e sanitarie e poi caso strano si finisce sempre con i conti in rosso o alla pari e non si presentano mai ricevute e fatture (anche se gonfiate). In altre parti d’Italia e del mondo occidentale le feste e le sagre si fanno per fare cassa per l’attività dell’associazione e quanto guadagnato lo si rende noto ai soci e agli amministratori, non si ricevono soldi pubblici e si danno parte di quei soldi in beneficenza, spesso agli asili. Si fanno regolari scontrini fiscali a tutti  coloro che consumano cibo e ogni anno si presenta il noto modello all’agenzia delle entrate. Lo fanno anche per le feste di partito.

Riflettendo: chi non avrebbe issato bandiere al vento ed usato la situazione per prendersi la sua parte di meriti, magari mistificando la situazione reggendosi a paladino  e poi candidarsi alle prossime elezioni comunali o provinciali? Salvatore Bagnato e l’associazione Bagnara Calabra Sydney, che si sentono parte integrante della comunità bagnarese, anche se delusi dalle mancate promesse, non hanno abbandonato la loro città natale, anzi partecipano con spirito di sacrificio, quando è possibile, quando vengono chiamati. Salvatore Bagnato ed i Bagnaroti nel mondo vorrebbero essere ricordati assieme a tutti gli emigranti di tutti i tempi, con la costruzione di un monumento nel centro cittadino, a simbolo anche della generosità che queste persone hanno ed hanno sempre avuto verso Bagnara. Fatti e non promesse.

Mi scuseranno coloro ai quali l’A.S.F.B. ha rifiutato l’amicizia su FACEBOOK, ma non siamo amici dei partiti politici o di chi usa la politica per i propri interessi.

Saper scegliere nel tempo e non sommatorie di voti per essere contro qualcuno, identità personale e politica. Idee da portare avanti, cittadini da rispettare e rappresentare.

Rappresentare le idee dei cittadini e non appropriarsi dei loro voti per tornaconti personali, non bestie da voto ma liberi di scegliere anche l’astensione.

Post Author: Gianni Saffioti