ARCHIVIO STORICO FOTOGRAFICO BAGNARESE


LA TORRE ARAGONESE

Di Gianni Saffioti

Intorno alla meta del XVI secolo, durante il dominio degli aragonesi, uno dei problemi più grossi da risolvere, soprattutto per i paesi costieri del sud Tirreno

 era quello d'arginare l'avanzata dei turchi, che dopo aver occupato la costa settentrionale africana, divennero molto temibili.

il viceré Consalvo fece costruire lungo il litorale, alcune torri d'avvistamento richieste dal consigliere regio Fabrizio Pignatelli.

     La loro funzione era quella d'avvistare allargo gli eventuali predoni, ed allestire una difesa in grado di fermarli prima dello sbarco.

     Anche Bagnara, punto strategicamente importante nello scacchiare delle guerre dello Stretto, ebbe la sua Torre.

Costruita in cima ad un piccolo promontorio che separa la spiaggia di Grarnà da quella di Marinella, a contatto visivo con la fortezza situata

sulla rupe di Marturano, era luogo ideale per visionare lo specchio di mare antistante, ed in caso dare l'allarme.

     Nello stesso periodo fù fortificata la rupe di Marturano. Dalla parte sporgente verso il mare si costruirono due grandi muraglie difensive che

 furono chiamate Bastione a sud e Costanzella a nord.

Durante la seconda guerra mondiale la torre è stata colpita dalle  cannonate delle navi degli alleati, e per tanto tempo ha riportato quelle ferite.

La Torre è stata per tanti anni, a partire dai primi del novanta, legata con strutture ferrose e  poi restaurata con smisurate

ed obbrobriose colate di cemento che gli hanno fatto perdere il fascino e la bellezza primordiale.

 Mi domando se bisognava proprio intervenire cosi esageratamente.

 

 

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