ARCHIVIO STORICO FOTOGRAFICO BAGNARESE

   


12 luglio 2011

TRA FINZIONE E REALTA'

È sconfortante, veramente.

In questo nostro Paese le discussioni si accalorano quando i soliti bacchettoni di turno se la prendono con la politica nazionale, e Berlusconi che si riempie di Viagra, va colle prostitute, organizza orge (notate che si enfatizzano sempre argomenti sessuali, che evidentemente sono il problema dei bacchettoni di turno) o si introduce lo status della squadra del cuore, ma anche le grandi battaglie contro il nucleare, l’acqua che è bene di tutti e via dicendo. Ma non appena tentate di mettere sul tavolo della discussione un argomento qualsiasi inerente Bagnara, tutti gli interlocutori si dileguano.

È il terrore che attanaglia Bagnara.

C’è chi ha il cognato il quale ha il nipote dello zio di sua moglie che ha ricevuto un favore dal consigliere di maggioranza Giuseppe Garibaldi, e allora “non può” esporsi per riguardo. Ma anche c’è chi ha avuto un fratello che è suocero della moglie del figlio, la quale moglie ha una comare di cresima che ha ricevuto una raccomandazione per il figlio di sua cugina, che il Consigliere di minoranza Giuseppe Mazzini ha presentato alla Regione e allora non si può “apparire” per non compromettere l’iniziativa.

E poi ci sono quelli che hanno trasformato le finestre in porte e fatto gli scalini che erodono il pubblico marciapiede, o costruito un abbaino, o costruita una porta carraia con marciapiede a scivolo e allora è meglio non farsi notare troppo.

O più semplicemente: meglio starne fuori perché chi me lo fa fare?

Alla domanda: perché fate così? La risposta è sempre una: tu non vivi in questo Paese e quindi non sai cosa significhi avere a che fare colla gente.

Una genuina condanna a morte di Bagnara e della sua società civile?

Va bene.

Ma allora che ci stanno a fare gli opinion leader? I movimenti di opinione bagnaroti? Le Associazioni culturali e sociali?

Ma per il bene di Bagnara, bisogna fare.

Informare la gente disinformata, o anche tentare di formare una coscienza comune sui problemi,è FARE, FARE, FARE.

Non nascondersi dietro il ditino dell’ignavia, senza però rinunciare alla visibilità di grande organizzatore di popolo!

E allora riepiloghiamo le denunce fatte e passate fra la gente che ha fatto finta di non averle lette:

·         la rete fognaria è fuori manutenzione da anni e anni. La popolazione animale che vi vive, ha numeri da capogiro; I tombini coperti col cartone, sono una denuncia a cielo aperto contro il luridume del sottosuolo.

·         vorremmo sapere i risultati delle ultime analisi chimiche dell’acqua potabile e non solo quelle condotte sulla presenza di colibatteri; a che data risalgono?Soprattutto quelle riferite alle ultime adduzioni alle soglie dell’abitato;

·         vi è un grave problema di mancato uso dei marciapiedi, soprattutto in via Garibaldi, per via dell’erosione privata di pubblici spazi e i posteggi selvaggi, che non sono sanzionati. Per andare a fare la spesa, potrebbe bastare una bella passeggiata con carrellino/borsone al seguito, anziché prendere il SUV da 50.000 euro e posteggiarlo sul marciapiede, che appartiene soprattutto all’invalido, la mamma con carrozzella e i passanti che portano pesi.

·         La condizione della strada SS18 che attraversa l’abitato di Porelli, è INCIVILE. Non vi sono marciapiedi o anche solo le strisce gialle delimitanti l’area pedonale. E dove vi era traccia di marciapiede, lo stesso è stato divorato da usi privati. Il posteggio auto è barbaramente posizionato su entrambi i lati e occupa anche le curve. Porelli è insomma un «non luogo».

·         Vorremmo sapere perché ai lavori di ammodernamento dell’Autostrada, non s’è ancora consequenziata la costruzione della bretella Porelli-Gallerie, promessaci, dataci come deliberata, ma ancora non eseguita. E questo malgrado che la sua costruzione risolva moltissimi gravi handicap comunicativi del paese, annullando di fatto le distanze con beneficio per il pubblico, il commerciale e il privato, anche turisticamente parlando.

·         Vorremmo sapere perché l’Auditorium non funziona, malgrado siano state spese ingenti somme per realizzarlo, salvo poi tenerlo serrato dopo la sua quasi definitiva ultimazione.

·         Vorremmo sapere se la Statale 18 verrà finalmente assestata in modo definitivo o se ogni anno bisogna ancora “appaltare” lavori di manutenzione solo di facciata, se poi tutto frana puntualmente.

·         Vorremmo sapere se si è decisi a risolvere il problema dell’ingresso in Paese dalla parte del Rosario;

·         Siamo sommersi dalla spazzatura. Si è tolta e si toglie dal Centro per diradarla all’ingresso della Città, e man mano che passa il tempo, i cumuli guadagnano spazio verso l’ex area Barilà/Barilla e le gallerie. Nugoli di insetti esplorano le vicinanze mentre si stanno producendo liquami derivati dalla fermentazione del materiale biologico. Fra qualche settimana sarà estate piena. Bagnara moltiplicherà come minimo per due i suoi abitanti. Cosa accadrà? Non ci parlate di raccolta differenziata perché ci viene da ridere, sentendo cosa succede altrove in Calabria. Si sono spesi vagonate di Euro per decompattare la spazzatura da mandare ai centri di smistamento di Lamezia, Alli, Rossano, Tortora, Siderno, Motta S. Giovanni, Crotone, Vezzano. In questi centri non si riesce a trattare i rifiuti differenziati perché questi giungono attraverso una filiera che ha buchi di competenze, omissioni, e irregolarità d’uso degli impianti di compostaggio, che si dedicano insomma ad altro piuttosto che a trattare i rifiuti da inviare allo smaltimento differenziato. Il risultato è che alla fine tutto finisce in discarica e quindi a valle si sono spesi e si spendono soldi INUTILMENTE. La Magistratura calabrese è in piena attività e sta scoprendo orrori a tutto andare. Tutto è taciuto dagli incaricati, perché ci sono gli appalti per le raccolte, i trasporti, la manutenzione, i sacchetti, le stazioni di deposito dei rifiuti da parte dei cittadini … Allora noi vogliamo sapere: quando a Bagnara partirà la raccolta differenziata, dove verranno portati i rifiuti differenziati? Quale sarà la loro sorte? Quanto costerà ai cittadini questa innovazione?

·         La concessione della Piazza Frosina ad uso di bar, è stata una buona iniziativa. Ma perché il recupero della Piazza Frosina non s’è attuato restituendo al monumento Fondacaro la sua originaria rappresentazione? Non c’erano i fondi? Bene: Il conduttore del Bar e dell’Hotel, avrebbe potuto provvedere in anticipazione (a lui tutto sommato conveniva riavere la vasca col “Mare Oceano”, gli zampilli, il fondo a piatrelline azzurre e gli oblò) e avrebbe potuto scalare la spesa dalle tasse annuali dovute per l’occupazione del suolo, le insegne, l’occupazione del marciapiede in via Marina e altro ancora.

·         Le scuole elementari sono in uno stato pietoso, meglio non soggiungere altro per non mettersi a piangere, anche perché l’edificio Senatore Morello appare peggio: adesso è “bombardato”, cadente, colmo di brutture di ogni genere. Gli splendidi mosaici a tessere di pura porcellana riflettente, stanno scomparendo. Andate a vedere cosa sta perdendo Bagnara in bellezza UNICA in tutta la Calabria! Osservate i mosaici della torre. Quelli che guardano il mare, illuminati dal sole, non sono più visibili, perché un orribile caseggiato ad uso palestra, ne ha oscurato lo splendore. Complimenti al Comune che ha consentito quella deturpazione e all’architetto che s’è ingegnato nell’impresa.

·         L’orologio della Sirena non funziona. I quadranti sono stati presi a pietrate, l’illuminazione notturna è spenta, abbiamo perso il suono delle ore, i quarti d’ora, le mezz’ore e la sirena delle cinque, otto, mezzogiorno, sedici, l’abbiamo già persa da tempo, tanto a Bagnara non serviva più perché a Bagnara non c’è lavoro. Una volta si.

·         A Bagnara scorrazzano motorini che hanno lo scappamento truccato. Producono un rumore assordante. Si potrebbe affermare che sono antituristici, ma preferisco asserire che sono incivili. Andrebbero sequestrati.

·         C’è una sorveglianza notturna in Paese?

·         Sotto costa, effettuano scorrerie pericolose degli acquascooter di proprietà di gente che ha tanti soldi da spendere per il mezzo e anche per il carburante. La legge vieta il loro uso sotto costaper l’incolumità dei bagnanti. La Guardia Costiera dovrebbe essere aiutata dai vigili urbani a sequestrarli una volta a riva o entrati nel porto.

·         E infine, l’inquinamento del mare.[1]

o   Bagnara detiene un record miserabile: l’infrazione di tutti i regolamenti CEE in materia di depurazione delle acque e dei liquami. La dotazione di reti fognarie è inadeguata ai sensi dell’art. 3, paragrafo 1 della direttiva CEE 91/271/CE. Bagnara è uno dei 22 Comuni calabresi denunciati per infrazione. Ed è tutt’ora inadempiente.

o   A Bagnara si è omesso di garantire che le acque reflue urbane che si immettono nelle reti fognarie, siano sottoposte a trattamento di neutralizzazione, così come previsto dall’art. 4. Si tratta del fondamentale «trattamento secondario» prima dello scarico delle acque nell’ambiente o a mare. Bagnara è uno dei 13 Comuni della Calabria che risulta denunciato e inadempiente. Così il rischio inquinamento è elevatissimo.

o   La progettazione, costruzione, gestione e manutenzione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane, non è sufficiente alle normali condizioni di utilizzo degli abitanti e non tiene conto delle variazioni stagionali di carico (soprattutto in luglio-agosto-settembre). Una grave condizione di pericolo. Bagnara è uno dei 13 Comuni della Calabria denunciato per inadempienza continuata.

La domanda è: adesso dove finiscono i liquami di Bagnara? E gli scarichi della rete fognante? Abbiamo il timore che il mare di Bagnara risenta di una grave mancanza di corretta gestione delle acque e dei rifiuti insomma.

·         Devo poi muovere un appunto al Municipio: la pavimentazione del portico d’ingresso è lurida. Il portoncino è disincrostato e arso dalla salsedine. I vetri sono nghaiati di ciamprate, unto, restatine varie. All’interno di scorge uno stato di abbandono, grigiume, rilassatezza.

Fate svolgere una bella pulizia e riattamento del tutto. Poi prendete le piante che sono abbandonate sul retro e ponetele all’ingresso. Qualche altro bel vaso di fiori al alto stelo (per esempio oleandri) lungo la balconata del primo piano, non sarebbe proprio male.

Bene. Io ho finito di riepilogare argomenti già più volte trattati.

Non mi illudo. Non avrò riscontri.

Ma non importa.

Fare finta di non aver letto non è importante. Per il momento quel che è importante è che il messaggio si sia insinuato nelle coscienze di ognuno di noi.

Per il resto, tempo al tempo.

Adesso bisognerà che faccia una precisazione: certo per risolvere anche uno solo dei problemi posti, occorrono fondi che non si hanno a disposizione.

Ma si possono recuperare. E qui occorrerebbe che la Giunta fosse supportata dai Cittadini.

Per esempio:

-          Azzeramento dei contributi per le Sagre e le attività stagionali delle Associazioni e altre Organizzazioni. I prodotti caratterizzanti si vendono e quindi gli organizzatori possono pareggiare i costi. Anzi: lo devono. Non è una punizione, ma una necessità. Si chiede un sacrificio.

-          Congelamento di tutte le consulenze esterne.

-          Congelamento di tutte le spese amministrative per viaggi, trasferte e pubbliche relazioni dell’Amministrazione Comunale

-          Recupero delle tasse arretrate sulle concessioni: porte carraie, insegne, vetrine, occupazione di spazi pubblici, ambulanti, esercizi commerciali.

-          Verifica delle tassazioni per gli occupanti con bancarelle durante il mercato del martedì

-          Tassa di soggiorno

-          Contribuzione straordinaria chiesta ai Cittadini e finalizzata all’esecuzione di uno dei progetti concernenti la salute pubblica

-          Riduzione del 50% del gettone di presenza per Consiglieri, Assessori, Presidente e Sindaco

-          Revisione dell’Amministrazione del Comune per l’individuazione delle possibili sinergie e maggiori efficienze degli impiegati. L’obiettivo dovrebbe essere la non sostituzione dei pensionati per almeno cinque anni, ovvero l’assorbimento del 50% dei dipendenti dismessi.

-          Piano di risparmio generale: riscaldamento nei pubblici locali, illuminazione pubblica invernale, carburante per le attività municipali, utenze e servizi

-          Inibizione all’uso di Facebook e dei programmi di riproduzione video e musicali nonché di quelli che consentono di scaricare immagini, filmati e colonne sonore, dai PC degli impiegati della pubblica amministrazione, scuole ed enti collegati al Comune.

Si potrebbe ampliare la discussione, finalizzarla meglio, individuare azioni efficaci.

Si potrebbe.

Si potrebbe se Bagnara fosse una Comunità, non un insieme di cittadini individuali.

 


 

[1] Consiglio la lettura del Corriere di Calabria, a. I, nr. 4 (14 luglio 2011) che riporta quanto contenuto nella Gazzetta Ufficiale Europea del 29/1/2011 in merito alle denunce per irregolarità a 178 città italiane che non si sono conformate alle Direttiva Europea in materia di inquinamento.

 

Tito Puntillo

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