ARCHIVIO STORICO FOTOGRAFICO BAGNARESE


 

BAGNARA: LE PROSPETTIVE AZZERATE, I DESIDERI INFRANTI.

 

Ho letto il progetto del Manifesto sui Sogni per una Bagnara Campanelliana (sintetizzo, non è una derisione) pubblicato sul sito Bagnara - Ragioni e Opinioni di Giuseppe Barilà.

Vi sono concetti superficiali (per esempio un Liceo, ma di che tipo, attrezzato come, strategicamente proiettato per ottenere cosa: nuovi emigranti, tecnici qualificati pronti a operare in loco, e come, con quali supporti, ecc.), o terribili realtà trasformate in aspirazioni, tipo le barriere

doganali: che non dovrebbe essere un desiderio, ma un obbligo prioritario per i governanti, poiché in mancanza di questa condizione, si manifesta un Paese barbaramente incivile, senza se e senza ma. E se non si sono eliminate le barriere architettoniche, questi governanti non meritano di continuare a governare. E poi: agevolare il lavoro per i giovani che, questi si, m’appare una disperata chimera lanciata in aria come un aquilone in un meriggio di forte scirocco.

Altro esempio è il "ripensamento" della Bagnara turistica. Ma il Turismo a Bagnara non esiste più da oltre vent'anni e il ripensamento richiederebbe un preambolo coraggioso: blocco inesorabile dell'abusivismo edilizio, piano regolatore di tipo ferreo con Vigili Urbani prontissimi a farlo rispettare, messa in sicurezza delle abitazioni non conformi ai criteri antisismici, ABBATTIMENTO delle costruzioni pericolose per l'incolumità pubblica, rigidissimo regolamento del traffico urbano con multe eseguite e riscosse con certezza assoluta, monitoraggio per l'inquinamento acustico e relativi immediati sequestri, soluzione del problema del mare, senza attendere la prossima estate per discuterne, monitoraggio periodico per la difesa dalla sofisticazione alimentare e l'igiene dei locali pubblici, Pro-Loco business- oriented per l'attività turistica e a favore della Domanda Turistica. Abbiamo governanti in grado di gestire? Si, votiamoli. No, non votiamoli.

C'è poi una serie di circostanze che considero preoccupanti.

Nel Riassunto delle idee espresse, dove sono andate a finire quelle enunciate in mesi, addirittura anni di interventi, saggi, idee e proposte che sono state pubblicate sui siti che si occupano di Bagnara e che hanno visto protagonisti diversi esponenti locali, tutti rispettabili e ben dialoganti, con addirittura dibattiti anche accesi? Tutto scomparso, non considerato dai nuovi inserzionisti e questo è l'aspetto preoccupante e cioè che non si fa tesoro di quanto durante tutto il corso del tempo si dice, si esamina, si propone, si denuncia. Insomma: ogni volta pare si debba partire daccapo con verità che vengono "svelate" ma che in realtà sono già state sviscerate in tutte le maniere. Il danno per il progresso intellettuale della Cittadina è semplicemente enorme.

Vi è poi l'altro aspetto terribilmente preoccupante.

Il 16 marzo scorso "il Quotidiano" ha pubblicato la pagina "Villa e dintorni"

adottando una base monografica. L'articolo di testa era intitolato "Class action contro la variante", a firma Domenico Crimi (nel quale si scriveva di «Progetto disastro» circa le preliminari opere di attuazione del Ponte. Non so quanti dei partecipanti al Convegno erano disoccupati, sottoccupati e non metto i cassintegrati, visto che colà non ci sono industrie, fabbriche, attività lavorative. E cosa ne possano pensare i lavoratori che avrebbero voglia di lavorare e magari pensano che l'apertura di centinaia di cantieri di lavoro, darebbero a loro e le loro famiglie una paga e una sistemazione per otto anni almeno. Ma lasciamo stare!).

L'articolo di spalla era intitolato «La scuola si apre al territorio e discute di riforma», firmato in sigla d.c. (che si presume sia ancora il Crimi) a opera dell'Istituto Tecnico Repaci di Villa.

L'articolo in basso era intitolato: «Gratteri sale in cattedra - Lezione di legalità alla Direzione Didattica Vincenzo Morello di Bagnara. La 'Ndrangheta spiegata agli studenti della dirigente Manganaro". E qui si scopre che l'articolo non era firmato, insomma anonimo o reso tale. Ora io non mi domando il perché dell'anonimato e tuttavia ne approfitto per ripetere un concetto più volte espresso e cioè il grande TERRORE che hanno i Bagnaroti e soprattutto i nostri bravi ragazzi, nel vivere la loro Cittadina. Mi sono immaginato, leggendo l'articolo-cronaca della manifestazione, che l'autorevolissima presenza del Giudice Gratteri, avesse potuto offrire l'abbrivo per una denuncia pubblica e pubblicamente espressa attraverso i Media, della infelice condizione (anch'essa più volte descritta sulle pagine dei Media locali) nella quale versa Bagnara Calabra, vittima di attentati dinamitardi e incendiari, delitti impuniti verso i suoi abitanti, furti e rapine, intimidazioni e minacce, che non consentono un felice sviluppo della condizione sociale (e quindi economica) della nostra gente. Bagnara in mano non tanto alla 'Ndrangheta, quanto a gruppi di delinquentelli organizzati che terrorizzano tutto e tutti. un modo per dire che la 'Ndrangheta è un problema generale per la Calabria e che Bagnara è una vittima illustre e continuata del sistema delinquenziale calabrese. Un modo per chiedere una maggiore attenzione per la condizione sociale di Solano, di Pellegrina e della stessa Marinella. Un articolo non firmato e l'assenza di un’accorata prolusione su Bagnara, che bene avrebbe potuto supportare la relazione del Giudice Gratteri. Resta indubbiamente il merito di avere sensibilizzati i giovani sul problema della 'Ndrangheta, ma che sensibilizzazione rimane perché poi quando i ragazzini escono da scuola, e via via nel tempo diverranno adulti, resteranno si sensibili, ma osserveranno attorno a loro una realtà che inchioda il loro coraggio a voler fare, sottoterra e ne alimenta il terrore.

Perché scrivo tutto questo? Perché serve un beato nulla discutere di Bagnara come dovrebbe essere, costituendo Comitati, appiccicando Manifesti, scrivendo dotti saggi, manifestando pie intenzioni, se non si discute e non si risolvono i presupposti di base, che sono:

- Prima di tutto: consapevolezza di un piano che, per funzionare, necessita di una gestione di medio - lungo periodo e non di soluzione domani mattina.

- Prima di tutto ancora: presenza autorevole e forte dello Stato (nelle forme già descritte in molti interventi); (abbiamo governanti in grado di farsi valere alla Regione e verso Quelli di Roma? Si, votiamoli. No, non votiamoli).

- Riqualificazione del Corpo Docente per consentire la formazione tecnico- professionale della nuova generazione, orientata allo sviluppo delle Arti, dei Mestieri, delle Professioni Tecniche e Commerciali; abbiamo governanti in grado di farsi valere alla Regione e verso Quelli di Roma? Si, votiamoli. No, non votiamoli.

- Costruzione e ripristino di stradine carrabili vicinali e di attraversamento che consentano di immettersi fra le rasole, i castaniti, i pascoli dell'Altopiano invogliando così la ripresa delle attività agricole e delle attività di trasformazione connesse, prima fra tutte il legno; abbiamo governanti in grado di farsi valere alla Regione e verso Quelli di Roma? Si, votiamoli. No, non votiamoli.

- Incentivare i giovani che intendano dedicarsi ad attività artigianali, agricole, tecnico-professionali (forme agevolate di mutuo, detassazione fiscale per chi intenda rilevare rasole e castaniti o pascoli); abbiamo governanti in grado di farsi valere alla Regione e verso Quelli di Roma? Si, votiamoli. No, non votiamoli.

- Riurbanizzazione della Cittadina, orientata verso l'Altopiano, con attività estremamente qualificata, produttiva e residenziale; abbiamo governanti locali in grado di gestire? Si, votiamoli. No, non votiamoli.

Senza questi punti trasformati in realtà, il primo dei quali (presenza delloStato) è assolutamente prioritario e vincolante, non è né sarà mai possibile pensare a una cosa qualsiasi su Bagnara, che è vinta e sottomessa dal terrore e mai, da sola, riuscirà a sollevarsi, anche di qualche centimetro. Se diciamo e scriviamo senza considerare come siamo davvero, diciamo e scriviamo parole al vento, come fino ad oggi, e proprio per quanto asserito in esordio, si sta verificando. Invocheremo ancora e sempre la costituzione di Comitati, la necessità di dialogare/confrontarsi/discutere, la redazione di Manifesti programmatici e poi rifaremo il mestiere ancora, perché dimenticheremo i precedenti, terrorizzati come siamo, immobili mentalmente come restiamo, senza coraggio e quindi grammaticalmente corretti nello scrivere, ma senza alcuna speranza nel vivere.

 

IN MEMORIA DELL'ING. GENNARO MUSELLA, ASSASSINATO DALLA 'NDRANGHETA IL 3 MAGGIO 1982, CITTADINO BENEMERITO DI BAGNARA, BENEMERENZA CHE L'APPARATO POLITICO DI BAGNARA MAI HA RICONOSCIUTO.

 

Tito Puntillo

 

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