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ARCHIVIO STORICO FOTOGRAFICO BAGNARESE SAN VALENTINO
Amici carissimi (e ragazze/ragazzi meravigliosi): vi sono circostanze nella vita, che inducono a riflessioni su tutto. Ognuno di noi, bene o male, ne prova almeno una volta l’effetto. Voi in Calabria, a Bagnara, subite questo effetto con maggiorata risonanza. Ma proprio nella giornata dedicata a San Valentino, festa che è tutta vostra e per voi, deve emergere vittorioso il vostro sentimento di resistenza e rivalsa in uno, votato alla rivendicazione della felicità e della valorizzazione del vostro essere Ragazze e Ragazzi LIBERI. Non smettete mai, neanche per un attimo, di sognare! Se voi continuerete a sognare, i Tiranni che sottomettono la Calabria e Bagnara, troveranno sempre più difficoltà a continuare nella loro azione bieca, parassitaria, perversa. Sognate e gradatamente e con convinzione, provate a osservare come voi, se foste uniti nell’ideale di proteggere la vostra gioventù dalle insidie di una Classe Dirigente inetta e inutile, sareste vincenti e successivamente invincibili. Il presente vi appartiene, è vostro! Costruite il vostro futuro nel sogno, poiché l’immaginazione si può concretizzare. Siete voi e solo voi che potrete dare una svolta alla vostra esistenza, al vostro essere Bagnaroti, oggi. Solo voi potete, lasciandovi alle spalle uomini e idee che appartengono all’inettitudine e al tornacontismo che per troppi e troppi anni ha succhiato dalle mammelle di questa grande e gloriosa Cittadina. Cari ragazze e ragazzi: a volte il dolore fortifica i sentimenti che mai devono soggiacere, fors’anche ai traumi e ai dolori che il destino ci riserva. Il Disegno Divino è imperscrutabile e noi vi apparteniamo. Sempre dunque quello che conta, è la vibrazione dei nostri cuori, determinato dall’Amore in assoluto, che tutto supera e restituisce alla gioia di esistere, nel ricordo e nella speranza, anche queste in un tutt’uno. Buon San Valentino ragazze e ragazzi, nel segno delle grandi vibrazioni, dei sogni bellissimi e della speranza della Libertà per la Calabria e per Bagnara!
ADDIO, PERDUTO AMORE Teniamoci per mano ancora un poco piangi o sorridimi, se vuoi ma ferma il tuo sguardo su di me. Ho acceso cento candele attorno a noi, il vento le spegnerà una ad una. Io ti guarderò fino a quando l’ultima candela scalderà il mio cuore. Stringi adesso le mie mani ma, ti prego, non accarezzarmi! Le lacrime mi donano carezze più languide, più calde. Dolcezza e amore infinito rimarranno com’eterno conforto assieme alla tua vaga sembianza. Piango mentre ti dico addio, e cala su noi il nero manto del Destino!
Tito Puntillo Torino, 5 dicembre 2001
Tito Puntillo
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