L’industria della prostituzione imposta come modello culturale

Ma poi, siamo sicuri che l’ idea socialista o comunista sia l’elisir per un mondo migliore?

Piccola prefazione necessaria a capire chi siamo e perché siamo arrivati a questo punto, per sfatare certe logiche oramai consolidate e bevute come verità storiche.

Prima parte

C’è chi rimpiange la vecchia DC, un tantino di pudore allora esisteva, poco ma c’era. Almeno all’epoca una parte del mondo cattolico aveva tentato di cambiare le cose, tutti sappiamo come andò a finire: ammazzarono Moro e la restaurazione imposta dalla P2 per mano di Craxi Cosssiga ed Andreotti cominciò la sua rimonta ai danni del mondo del lavoro e delle nuove generazioni. La ribellione e poi la resistenza della magistratura (che dura ancor oggi) a questo modo di governare e di dilapidare il patrimonio dell’Italia e degli italiani. Questa è l’unica cosa sana che la storia possa raccontare della nostra nazione degli ultimi decenni assieme alla vittoria dei campionati mondiali dell’era Pertini e dell’era Lippi. Il berlusconismo nasce quindi prima che lo stesso Silvio facesse capolino in politica. Nasce con MILANO 2 e MILANO 3, con il cambio forzato delle rotte degli aerei da quelle zone, perché disturbavano la quiete, a discapito di interi paesi grandi e piccoli della collana milanese che da secoli vivevano nel silenzio più assoluto e che di colpo si videro sulla testa quei grossi aerei e sentirono i rumori assordanti del loro passaggio. Tutto si chiude in un cerchio, anzi in tanti cerchi cosi  com’è strutturata la stessa Milano. I cerchi della Milano da bere e ma mangiare che ben presto la magistratura scopre e reprime. Le vergogne della gestione Craxiana della città lombarda e dell’Italia intera vengono a nudo e si assiste ad una indecenza socio culturale degna della repubblica delle banane. Senza il coraggio di affrontare la realtà si scappa all’estero, Hammamet e la metà preferita, c’è chi preferisce suicidarsi, chi cambia bandiera e solo in pochi, tutti di secondo piano, fanno qualche anno di galera. I partiti bastonati dalla magistratura e che di si disintegrano sono la DEMOCRAZIA CRISTIANA  ed il PARTITO SOCIALISTA ITALIANO umiliato ed offeso da una classe dirigente mazzettara che ha infangato il nome di un partito di progresso e di civiltà. Ancor oggi tra i ministri ed i collaboratori più stretti di Berlusconi c’è il peggio degli avanzi di quel partito. Alcuni nomi:

Fabrizio Cicchitto – tessera della P2 n. 2232, lombardiano, marxista, espulso dal partito è riamesso da Craxi del quale diventa fido e fedele servitore assieme a De Michelis. Lo stesso De Michelis lo porta tra le braccia di Berlusconi, oggi è tra le più grandi disgrazie che il popolo italiano, quello onesto sincero e libero da ogni catena, deve sopportare.

Maurizio Sacconi, fa carriera all’ombra della mole di De Michelis, ha svolto sempre compiti di rottura all’interno del PSI tanto da essere considerato alla destra del partito. La sua naturale collocazione oggi, da buon socialista, non poteva essere che contro i lavoratori e di chi vive onestamente e dignitosamente. Vergognosi i suoi attacchi al mondo del lavoro ed all’Italia perbene.

Renato Brunetta – Intelligenza sprecata tra Craxi e De Michelis – scolasticamente socialista ma culturalmente restauratore, è una pedina fondamentale nell’attacco contro la popolazione che produce e fa crescere l’Italia, insegnanti, medici, infermieri, tecnici, operai, impiegati, ecc.

Chi volesse altre notizie su questi ed altri personaggi che attualmente ci governano può trovarseli sui vari siti che il web oggi offre, siate clementi a quanto viene pesantemente scritto  su di loro.

 

Seconda parte

Giustamente esisteva anche un PARTITO COMUNISTA ITALIANO, che nato con grandi intenti dopo la rivoluzione sovietica, fu subito oggetto di beghe interne e poi debellato dalla dittatura Mussoliniana. Quando alla fine della seconda guerra mondiale poteva risorgere e contribuire ad una evoluzione sociale e progressista del paese, ecco che arriva direttamente da Mosca  “Ercoli” il quale non aveva fatto un giorno di guerra contro il fascismo ed aveva vissuto all’ombra di Stalin abbassando sempre la testa  macchiandosi anche di numerosi delitti (etici e morali), che soffoca la rivolta partigiana in Italia,  regala la penisola alla D.C. ed alla chiesa cattolica che nel frattempo si erano sbarazzati, non certo elegantemente, di don Sturzo. Togliatti, carica all’interno del partito centinaia di migliaia di ex fascisti che non avevano trovato spazio dentro da Democrazia Cristiana e colloca un partito con più di 2 milioni di tesserati a fare per 50 anni  la comparsa istituzionale all’ombra della balena bianca, obbedendo alla direttive di Stalin e dei veri capi, quelli Americani. Togliatti, grande ubbidiente, fu un perfetto burocrate, cosi come lo chiamo Gramsci, che contribuì a “normalizzare” per gli scopi americani, la situazione incandescente europea, che in quegli anni poteva destabilizzare le sorti del mondo a favore del popolo che lavora e che porta avanti l’economia a discapito dei padroni di sempre che si arricchiscono con il lavoro degli altri. Persino l'articolo uno della costituzione i democristiani con Fanfani riuscirono a riscrivere a modo loro e non come era stato studiato dai costituzionalisti e cosi dall'originale L'ITALIA E' UNA REPUBLICA FONDATA DAI LAVORATORI,  a pochi giorni prima dall'approvazione la destra democristiana a cui dava fastidio la parola LAVORATORI,  abilmente riuscì a farla modificare come è attualmente: FONDATA SUL LAVORO, su proposta di Fanfani.

Da tempo erano state prese a livello mondiale decisioni “definitive”, la rivoluzione comunista, fatta con i dollari americani doveva essere circoscritta in UNIONE SOVIETICA e non doveva espandersi, pena la soppressione. Tutti Sappiamo come finirono i bolscevichi padri della rivoluzione dopo che Stalin prese il potere. Tutti sterminati, dai numeri uno agli emeriti sconosciuti, tutti sterminati dai fucili stalinisti. Dal caso più eclatante di Bukarin, che solo il coraggio della perestrojka gorbacioviana del 1988 riportò a tutti gli onori, a Trotsky assassinato in esilio a città del Messico da un sicario di Stalin e l’apporto del servizi americani. Milioni di vittime. Peggio di quanto fu fatto in Francia dopo la rivoluzione. Milioni di vittime comuniste assassinati da Stalin.

Sulla coscienza di Stalin e Togliatti, pesa la più grande occasione persa dai progressisti europei per cambiare la situazione. La guerra civile spagnola, causata dal colpo di stato di Franco dopo che la sinistra aveva vinto DEMOCRATICAMENTE, le elezioni. Fu una lezione di servilismo e di schiavitù verso la politica americana da parte di tutti gli stati europei. Da parte di Stalin arrivarono ordini precisi di non collaborazione e di soppressione di quanti non si fossero allineati alle guide da lui impartite. Vergognosi furono i vari assassini che i comunisti italiani allineati a Stalin e Togliatti, compirono verso altri italiani che spontaneamente andarono in Spagna a combattere contro il colpo di stato di Franco. Cito il caso più emblematico avvenuto a Barcellona dove alcuni comunisti mandati dal partito italiano assassinarono due anarchici italiani di cui uno di Rosarno, Giuseppe Barbieri, e l’altro esponente massimo degli anarchici italiani, Camillo Berneri, che spontaneamente erano andati a difendere la libertà e la vittoria democratica dei compagni spagnoli. Paradossalmente i comunisti italiani si schierarono assieme ai fascisti italiani anche se parteciparono a quella guerra da nemici. Fu questo il teatro dove ancora giovanissimo si mise in luce un certo LICIO GELLI. E’ importante conoscere come da ultima ruota dei fascisti italiani e giovanissimo entrò nelle grazie del generale Franco e da li la sua strada fu sempre in discesa.

Ancora un esempio di come finiva chi non rispettava la restaurazione del mondo voluta dai signori americani riguarda il delitto più famoso di tutti i tempi e che assieme a quello di SACCO e VANZETTI, sono tra le più grandi VERGOGNE  degli STATI UNITI D’AMERICA, quello di Ernesto Guevara de la Serna o meglio “el Che”. Deluso anche da Fidel Castro, dopo aver toccato con mano la staticità della situazione mondiale e l’impossibilità di trovare una via d’uscita per la rivoluzione socialista e l’appiattimento dello stesso Fidel a Mosca e Pechino, il Che decise, cosciente di quello gli sarebbe toccato, di affrontare il mondo e portare la rivoluzione in tutto il sud America. La Cia paziente lo aspettò e ne fece sparire per sempre le tracce in terra Boliviana, tipo lupara bianca. A Michail Sergeevič Gorbačëv che aveva in programma una rivoluzione pacifica, gli americani risparmiarono la morte sostituendolo velocemente con un ubriacone qualsiasi (Boris Nikolaïevitch Eltsin) di cui nessuno più si ricorda ed affrettandosi a portare al potere un loro uomo di fiducia come Putin che americanamente si è arricchito spropositatamente, ha fatto arricchire molti altri amici allineati, mandato in galera i non allineati e per finire ha mandato alla fame la stragrande maggioranza della popolazione che oggi vive in maniera indecorosa e molto peggio di quando erano soggetti al totalitarismo stalinista. Per convenienza ancora oggi gli amici del capitale, molti imbecilli che remano contro loro stessi, continuano imperterriti a chiamarlo comunismo o socialismo reale, quando invece di reale in URSS  c’era solo schiavitù di pensiero, gulag per i dissidenti ed il minimo per sopravvivere, cose completamente opposte alle idee comuniste.

Piccolo riassunto

Una rivoluzione sovietica nata dai dollari americani esclusivamente per esigenze di mercato e di espansione del potere delle lobby USA, cosa poteva portare? Gli americani dovevano bloccare la potenza della Germania che l’avrebbe certamente infastidita, ci uscirono.

 In Italia c'era un partito comunista (comunista sulla carta) guidato da Togliatti, pieno di ex fascisti, remissivo ed ubbidiente all’ URSS da cui arrivavano costantemente liquidità per sfamare ed arricchire coloro che avevano consolidato un partito conservatore, nonostante gli eretici di sinistra e gli utili idioti di sempre. Oggi la situazione è questa: un dissolvimento continuo più che una trasformazione e una rincorsa al potere senza etica e morale dove a rimetterci è sempre il popolo che lavora e che stenta a vivere. Purtroppo il berlusconismo è un tumore che ha perforato anche le zone rosse e che ha mandato in metastasi gran parte della vecchia e falsa sinistra italiana.

Quindi  abbiamo: una Sinistra che negli anni 20 regalò il paese a Mussolini perché non fu in grado di fare un governo, una sinistra che alla fine della seconde guerra mondiale, indifferente delle centinaia di migliaia di morti per la liberazione, blocca la rivoluzione partigiana regalando l’Italia alla peggior chiesa cattolica in accordo con gli stati uniti che vollero il fantoccio De Gasperi al posto di don Sturzo. Una sinistra che silura il primo governo Prodi e ci regala il governo del bunga bunga che ha dilapidato il patrimonio nazionale e che ci ha praticamente mandati sul lastrico. Una sinistra che non è di sinistra.

Alla fine di questa breve introduzione la mia domanda è la seguente: se la sinistra è sinonimo di equità, uguaglianza, diritti e doveri divisi tra tutti allo stesso modo con particolare riferimento alle tasse, se la sinistra è sinonimo di solidarietà, partecipazione, discussione e fino ad arrivare: da ognuno per quanto può ed ad ognuno quanto basta: come mai chi dissente è eretico non viene ascoltato e se insiste anche perseguitato, spesso anche fino alla morte? E’ questa la sinistra che volevamo? E mai esistita la sinistra?

Probabilmente ieri come oggi, Togliatti come D’alema, continuano a prenderci per i fondelli.

La memoria va sempre a don Frabrizio principe di Salina ed il suo  concetto di egemonia culturale, secondo il quale le classi dominanti impongono i propri valori politici, intellettuali e morali a tutta la società, con l'obiettivo di saldare e gestire il potere intorno ad un senso comune condiviso. I disturbatori non sono ammessi, per loro c’è posto in partiti, associazioni, congreghe, logge, ed altro, dove troveranno sempre spazio a sfogarsi ed illudersi di poter cambiare il mondo.

Certamente questa storiellina raccontata con linguaggio parlato quindi popolare, può trovare anche analogie con il nostro piccolo e caro paesello che per molti che non sono mai usciti dal suo guscio “culturale bagnaroto", resta sempre l’ombelico del mondo mentre non si rendono conto che Bagnara è diventato il culo di questo cosi tanto bello ma pur sempre mondo.

NB: Sparare contro il comunismo, in particolar modo dopo la caduta del muro di Berlino facendo un certo tipo discorso revisionista per raccontare la storia a modo proprio per interessi spiccioli, significa fare il gioco di chi impera sulle spalle di noi lavoratori che paghiamo le tasse che amministratori interessati sperperano senza ritegno. La paura della crisi e della mancanza di lavoro serve a farci lavorare a minor costo e portarci a livelli di povertà stile fine settecento. Questi signori  giocano a monopoli con il mondo alle nostre spalle, pensano solo a vivere nella loro isola sempre più felice e di lasciare annegare noi tutti nel mare tempestoso che ci hanno creato. Il comunismo non si è mai realizzato. Si sono serviti di questa idea, manomettendola, per continuare a governare il mondo a modo loro e ridere e divertirsi sulle nostre disgrazie. Chi collabora a questa infinita manovra spera di poter vivere anch’egli nell’isola felice e lasciare il mare in tempesta. Poveri illusi, abituati a vivere di briciole di sussistenza pubblica, verranno spruzzati con l’insetticida al primo minimo fastidio da uno con le stesse velleità. Ma poi, siamo sicuri che l’ idea socialista o comunista sia l’elisir per un mondo migliore? Visto come l’uomo si assoggetta ignorantemente alle cose i miei dubbi aumentano e si moltiplicano. E sopratutto oramai mi viene da ridere quando sento qualcuno o leggo qualche articolo dove si parla del fallimento del comunismo, poveri fessi, mantenuti da noi che paghiamo le tasse!!

 

Seguirà, senza fretta,  l’articolo sul tema in questione.

Gianni Saffioti

 

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