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ANTONIO GENTILUOMO 1896 - 1963 Antonio Gentiluomo nacque a Bagnara Calabra il 10.1.1896, figlio terzogenito di Vincenzo, spedizioniere e assicuratore marittimo e di Rosaria Foti, dopo Giacinto (1886), che sarebbe diventato medico e Carmela (1891). Erano anni difficili quelli a cavallo di due secoli e a Bagnara, in particolare, cittadina dell'estremo sud con i suoi problemi economici e sociali abbastanza seri, il terremoto del 1894, che preannunciava quello molto più devastante del 1908, li acuì. Al Gentiluomo, tuttavia, non mancò una certa agiatezza "borghese". Il giovanissimo Totò crebbe in quel clima, frequento laScuola primaria a Bagnara e, successivamente, a Messina, la Scuola Normale, che era l'antenata dell'Istituto Magistrale dei nostri giorni. Egli rivelò presto le sue inclinazioni letterarie. La sua prima poesia, infatti, fu composta il 24 maggio 1913, a Messina, dove il Gentiluomo abitava presso la pensione "Aversa", che era un po' la casa di molti studenti calabresi. Da quel momento. (verosimilmente, cioè, dalla fine del suo quarto anno scolastico) fino al 26 giugno 1915 (cioè alla conclusione dei sei anni di Scuola Normale) egli compose, tra Bagnara e Messina, moltissime poesie, alcune delle quali riuscì a far pubblicare nel settimanale messinese "Cammaroto", assai popolare a Bagnara al punto che, in quegli anni prebellici, si registravano diversi collaboratori bagnaresi, costretti, però, a trincerarsi dietro comodi pseudonimi, data la natura satirica del periodico, che prendeva di mira personaggi, fatti e costumi dell'epoca. Scoppia, frattanto, la prima guerra mondiale e, mentre Antonio Gentiluomo completa il suo ciclo scolastico a Messina, l'Italia firma con le potenze dell'Intesa il Patto di Londra ed entra in guerra: 26 aprile 1915. Nell'autunno di quell'anno il Gentiluomo s'iscrive all'Università (ma non risulta che abbia conseguito la laurea) e, contemporaneamente, inizia la sua "carriera militare" di complemento: leva a Reggio (9.X), chiamata alle armi (23.XI), accesso alla Scuola Militare di Modena come Allievo Ufficiale di Complemento (28.XI), dove la frequenza non e continuativa, perchè intervallata da temporanei distacchi presso il Distretto Militare di Reggio Calabria. Il primo maggio 1917 Antonio Gentiluomo è Aspirante Ufficiale di Complemento e il 16 successivo è già sul fronte di guerra col 234° Fanteria (Carso, Redipuglia, Caporetto, Montello), dove gli giunge la nomina di Sottotenente. La sua destinazione, però, e il Deposito Militare di Como. Ivi egli torna in settembre, ma dal lago è subito inviato in Albania, via Taranto, col grado di Tenente di Complemento (20.IX.1918). Rientra in Italia, a Brindisi, il 5 aprile 1919. Tre giorni dopo e inviato a Milano, al Concentramento degli Ufficiali Studenti Universitari. In agosto rientra a Como. In ottobre torna a Milano, presso la Direzione del Commissariato Militare, ma dopo qualche giorno è di nuovo a Como. Il 9 maggio 1920 e collocato in congedo e, quindi, Antonio Gentiluomo torna a casa. Il 23 giugno 1923 viene trasferito al Distretto Militare di Reggio Calabria. Durante gli anni Venti e Trenta compose poche liriche, preso dalle occupazioni quotidiane, l'insegnamento in primo luogo, che ebbe inizio a Bagnara, tra incarichi e supplenze, prima dell'immissione in ruolo, che avvenne il 1 aprile 19256. Il suo curriculum di maestro elementare, anche se risulta tuttora introvabile il relativo fascicolo personale presso la Scuola Elementare "Vincenzo Morello"diBagnara, sua ultima (e prima) sede di servizio, e ricostruibile grazie all'epistolario. Solo poche, sporadiche tracce sono state trovate della sua presenza in quella scuola che, aggiunte ai ricordi di nipoti, amici, ex allievi, a due componimenti LVII e LVIII) e, soprattutto, ad alcune sue lettere ci consentono di poter delineare, con sufficiente approssimazione, il suo cammino scolastico. Antonio Gentiluomo insegno a Bagnara (anno scolastico 1924 '25, se non prima),S. Eufemia d'Aspromonte, frazione S. Bartolo (RC [anni scolastici 1925-'26, '26- '27 e '27'28])9, Montebello Jonico (RC [a. s. 1928-'29, 1929-'30, '30- '31]10, Delianuova (RC [a.s. 1931-'32])11, Curinga (CZ [a.s. 1932-'331)12, Serra S. Bruno (VV, allora CZ [a. s. 1934-'35, '35-'36])13, di nuovo a Bagnara, dal 1° ottobre 193614, dove concluse la carriera nell'anno scolastico 1956-'57. Aveva 61 anni e le sue condizioni di salute non erano buone. Ecco perchè non attese il raggiungimento dei canonici 65 anni. Commento tratto dall'introduzione del libro " il Canzoniere " curato da Achille Bonifacio
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