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ARCHIVIO STORICO FOTOGRAFICO BAGNARESE Lettera aperta al sindaco di Bagnara Calabra 12 MAGGIO 2009 Egr. Sindaco, Egoisticamente, ma in maniera molto differente da tanti altri, speravo proprio che ritirasse le dimissioni. Lei sa quanto critico, ma costruttivo, sono stato con le sue amministrazioni e non c’è bisogno di ricordarle che eventi come il centenario del terremoto del 1908 mi hanno visto lavorare per dar luce culturale al nostro amato paese di Bagnara, riempiendo una piazza in occasione della presentazione del libro commemorativo e poi offrendo senza interesse alcuno il mio piccolo contributo all’assessore addetto alle manifestazioni che la sua amministrazione ha tenuto durante il mese di dicembre dello scorso anno. Premesso questo veniamo al dunque di questa mia lettera aperta, che al più presto le farò avere con la mia firma. Durante la sua assenza dal palazzo, dovuta alle sue ultime dimissioni, i suoi collaboratori hanno abusato del vuoto di potere per commettere atti eticamente e moralmente poco corretti sia nei suoi confronti in quanto assente e sia nei confronti dei cittadini, in particolar modo dei quasi mille firmatari della petizione per dedicare la piazza ex lido ai caduti del 24 maggio 1927. I suoi collaboratori dell’amministrazione assieme alla pro loco, hanno posto una targa, anche di cattivo gusto, di cui ne spiegherò dopo i perché, lontana dal luogo designato dalla petizione. Quello che contesto a quei signori che hanno fatto questo alle sue spalle, non è tanto lo spirito di aver copiato malamente un’idea che qualche anno fa grazie ad un esponente della sua maggioranza era anche entrata in commissione toponomastica ed è documentata da un mio lavoro in DVD sul tema pubblicato in quel periodo; ma perché, cosa gravissima, è stato fatto durante l’iter burocratico della conta e della verifica delle firme della petizione stessa. Due mesi, come prevista dalla legge, tempo nel quale Lei dovrà decidere a chi dare il gravoso compito dell’intervento organizzativo, generalmente va al primo firmatario. Anche il più giovane degli avvocati, acquisiti gli atti, capirebbe che è stato violato un diritto sacrosanto dei cittadini e che il tempismo di queste persone, che hanno approfittato del vuoto legislativo probabilmente è passibile di pena. Quello che mi preoccupa è la leggerezza con la quale hanno preso cosi insensata decisione approfittando della sua assenza, non riconoscenti assolutamente delle parole nei loro confronti da Lei scritte nel suo manifesto dove annunciava le dimissioni da sindaco. Se mi permetto di stigmatizzare l’operato dei suoi collaboratori durante la sua assenza, Lei non si sarebbe neanche sognato di commettere cosi stupida sciocchezza, è perché sono convinto che superato l’iter di tempo imposto dalle legge dalla presentazione della petizione per intitolare la piazza ex lido alla tragedia del 24 maggio 1927, Lei si prodigherà affinchè la volontà della popolazione bagnarese che l’ha eletta con voto plebiscitario, e le circa 1000 firme non vengano messe in discussione. Le chiedo scusa se insisto sulla questione ma tecnicamente quella lapide dice solo bugie e pone in rilevo presuntuosamente prima la pro loco e poi l’amministrazione comunale denunciando la mancanza di stile di rispetto e di educazione verso le istituzioni. In breve adesso spiego quando dico che quella lapide dice delle bugie. Anzitutto il termine caduti si usa generalmente per i caduti in guerra, nelle battaglie e non per ricordare una disgrazia, quindi rimarca anche una mancanza di linguaggio appropriato alla situazione. Poi in quella targa si sottolinea la scomparsa dei pescatori, cosa maledettamente errata. Quelli che perirono quella notte furono nella stragrande maggioranza persone che di secondo mestiere, per portare a casa un poco di guadagno, facevano i marinai e che di giorno lavoravano nei boschi, facevano i muratori, i contadini, ecc. e non erano assolutamente pescatori. Queste semplici cose non valorizzano, anzi svalutano la tragedia che è costata la vita a 15 lavoratori, perché non si coglie l’aspetto principale, quello di una società fondata sul lavoro per la sopravvivenza giornaliera di intere famiglie, non solo di pescatori ma di tutti gli altri mestieri di Bagnara. Queste cose quella misera e falsa lapide non le dice, anzi le scalza e le fa sparire dalla storia di quella sciagura. E’ questa la cosa tragica: cambiare la storia, scrivere il falso e non capire il danno che si fa alla società, alla cultura popolare. La mancanza di rispetto per i lavoratori deceduti quella notte e che non erano pescatori. Personalmente, da anni porto avanti un programma di orgoglio e rispetto della memoria, spesso condiviso con altre associazioni, quasi sempre con Capo Marturano, e quando poi vedo come certe cose elementari non vengono recepite per pura presunzione, non posso fare altro che arrendermi e chiederLe di circondarsi di collaboratori degni e rispettosi nei riguardi dei cittadini di oggi, delle circa 1000 firme della petizione e dei morti di ieri. Come archivio storico fotografico la vorrei invitare a collaborare con un suo contributo audio o video, alla grande festa dei bagnaroti nel mondo che la comunità bagnarota di Sydney sta preparando per il 30 maggio 2009. Sarebbe un evento ottimale dove il saluto del sindaco raggiungerebbe una delle più folte comunità di concittadini sparsi per il mondo. Questa comunità ha il desiderio di erigere un monumento dedicato “ai bagnaroti nel mondo” nel loro paese di origine e di riferimento, a Bagnara. Quindi, costruttivamente e nell’interesse dei cittadini bagnaresi nel mondo e della cittadina la invito, a nome del presidente dell’associazione Bagnara Calabra di Sydney, a voler mandare un suo personale saluto alle centinaia di persone che il 30 maggio si riuniranno a Sydney sotto il nome di Bagnara Calabra. Sarò lieto, se sarà disponibile a ricevermi, di poterle presentare altre proposte dell’archivio storico fotografico bagnarese che, lontano dalla politica, è al servizio della cittadina. L’ultima nostra fatica è un lavoro in DVD su don Giovanni Cacciola, indimenticabile parroco di Marinella, che mi piacerebbe farle visionare in anteprima per un eventuale manifestazione, fatto con il consenso di tutti i suoi familiari ai quali è piaciuto moltissimo tanto da darci anche il permesso di poterlo divulgare. Erg. Sindaco le auguro un buon proseguo fino alla fine della legislatura Con l’onestà intellettuale di sempre Gianni Saffioti
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