ARCHIVIO STORICO FOTOGRAFICO BAGNARESE


 

ANTONINO BARILÁ (1905-1993)

ANTONINO BARILÁ (1905-1993)

Foto del 1967. Si vede Antonino, a sinistra con il cappello assieme al figlio Anibal .

       Mio nonno, Antonino Barilá era nato a Bagnara Calabra l'8 ottobre 1905 ed è morto a Carmen de Patagones, Argentina il 16 dicembre 1993. Era figlio di Rosario Barilá e Maria Parisi.

     Durante il mese di novembre del 1905, essendo lui un bimbo appena nato, la famiglia si trasferì in Argentina in cerca di lavoro. Il bimbo cresceva lontano dalla Patria e dalle sue radici. A casa si parlava il dialetto, però man mano che cresceva era necessario imparare lo spagnolo per poter frequentare la scuola elementare.

      Abitavano a Carmen de Patagones. Questo piccolo paese è alla riva nord del fiume Negro, all'altra riva c'è la città di Viedma.

      Nel 1921, Antonino come tutti i giovani del paese conosce Rosa Fondrini, che diventa la sua fidanzata. Però c'è un problema, Rosa abita a Viedma, cioè all'altra riva del fiume. In quell'epoca non era ancora costruito il ponte. Per visitare la sua fidanzata, Antonino doveva prendere un antico canotto e remare fino all'altra riva. Ma c'era ancora un altro problema... siccome i giovani di Viedma non sopportavano che quelli di Patagones venissero a cercare fidanzata alla loro città.... gli slegavano il canotto e Antonino doveva nuotare per riaverlo.

      Nel 1925 una ditta tedesca comincia la costruzione del ponte per unire le due città. Assumono tanti operai, tra i quali Antonino che insieme agli altri giovani immigranti italiani e spagnoli lavorano con tanta forza e coraggio. 

   

 

     Il 30 gennaio 1932 Antonino si sposò con Rosa. Il 31 ottobre 1932 nasce il primogenito Anibal (mio padre) e alcuni anni dopo nasce mia zia Nelly. Era un'epoca di povertà nell'Argentina, Antonino ha fatto l'operaio, il contadino, il portiere e tanti altri lavori per portare avanti la famiglia. Poi ha fatto l'erbivendolo finchè è andato in pensione.

     I suoi figli, sono cresciuti. Anibal è tintore e ha sposato Nilda (mia madre), Nelly è casalinga e ha sposato Edgardo.

     Antonino ha avuto una vita molto difficile, di sacrificio però ha avuto la fortuna di avere una famiglia.

     Ecco un'altra foto. Si vedono Antonino e Rosa. È stata scattata nel 1991 al porto di San Antonio Est nella Provincia di Río Negro. In quell'epoca siccome erano anziani tutti e due, i loro figli li portavano a spasso.

 

     Il 16 dicembre 1993 Antonino morì, lasciando alla famiglia composta dai suoi figli Anibal e Nelly Barilá i quattro nipoti: María Inés (mia sorella), María del Carmen Barilá e Sergio Carolina Franco, e i cinque bisnipoti: Andrés, Alidé, Diego, Alexis e Agustín (mio figlio).

     Antonino; mio caro nonno, è stato molto importante nella mia vita. Mi ha trasmesso tutti i valori morali. Mi ha sempre insegnato con l'esempio. I suoi vicini lo ricordano come un uomo molto solidale e allegro. Sebbene fisicamente non sia più con me, lo porto nel mio cuore e lo ricordo con tantissimo amore. Fin da bambina sono stata molto riconoscente e ho imparato l'italiano, la sua lingua, allo scopo di avvicinarmi un po' alle sue radici.

      Ecco una breve biografia di un bagnarese nella Patagonia Argentina. A tutti gli amici del sito www.bagnaracalabra.biz un affettuoso saluto.

 María del Carmen Barilá

 María del Carmen Barilá

 maria@rnonline.com.ar

 

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