|
6 maggio 2011 atti vandalici contro la lista per il progresso GRAMUGLIA E SINISTRA PER BAGNARA FANNO PAURA
La notte scorsa è capitato che, nonostante l’impegno dei giovani di ENERGIA PULITA SINISTRA PER BAGNARA per affiggere i propri manifesti, il loro lavoro sia andato in fumo per la prepotenza e la consapevolezza dell’impunità di qualche singolo molto interessato che li ha strappati. Mi sono arrivate una serie di foto, (3 consecutive) fatte dopo un breve appostamento dall'interno di una abitazione di piazza Amendola (vecchia stazione), dove si vede l'azione un giovane signore, interessato affinchè a Bagnara non siano visivi manifesti nocivi ai propri interessi politici, che strappa quelli di ENERGIA PULITA SINISTRA PER BAGNARA. Questo è un motivo in più per votare il candidato sindaco di SINISTRA PER BAGNARA Salvatore Gramuglia. Ma che razza di gente c’è in giro e che cultura si inculca ai giovani invitandoli a contrastare “la lista avversa” in questo modo? GRAMUGLIA ha esortato un dibattito programmatico in piazza assieme agli altri due candidati: questo è il vero modo di confrontarsi e non strappando manifesti. Purtroppo la mentalità di chi le prova tutte ed in tutti i modi per ottenere l’obbiettivo prefissato senza avere alcun rispetto per gli avversari, porta a comportamenti che devono necessariamente essere stigmatizzati nelle sedi opportune. Non abbiamo nessuna intenzione di pubblicare le foto perché nonostante i ripetuti raid contro i manifesti di SINISTRA PER BAGNARA, la cosa che più ci interessa e che la politica non sfoci in liti tra ragazzi dell’una o dell’altra fazione. L’augurio e che in questa ultima settimana non si ripetano atti come quello di stanotte e che ogni lista possa attaccare i propri manifesti col dovuto rispetto verso gli altri senza che nessuno pretenda tutti i muri del paese per se. Fossi l’interessato del comune manderei multe a tutti indistintamente in base alle percentuali di affissioni effettuate fuori dai luoghi indicati. No ai piccoli vandalismi ma rispetto ed educazione da tutti e per tutti. Gianni Saffioti
|