ARCHIVIO STORICO FOTOGRAFICO BAGNARESE


BAGNARA CALABRA  24 maggio 1927 – 2010

Sono passati 83 anni da quella tragedia, i temi sono trattati nei vari link messi a disposizione in questo sito e quindi non sarò ripetitivo.

DOCUMENTAZIONE SULLA TRAGEDIA DEL 24 MAGGIO 1927

 In questo lungo periodo, in riferimento alla vita di un uomo, che è poca cosa davanti all’eternità, il mondo si è trasformato e le esigenze di vita sono cambiate. Quello che scriverò per alcuni potrà essere inopportuno, ma se si ha il coraggio di affrontare le cose con serietà, si capisce che partendo dallo spirito di sacrificio di quei 15 uomini, per un pezzo di pane mai avuto e mal ripagato dalla storia, si capisce che la società oggi non potrà mai capire il loro gesto e la loro responsabilità familiare di padri e mariti che perirono non per egoismo  ma per il  senso del dovere verso i propri cari.

Oggi siamo lontani dal sapere e dal volere apprezzare quel gesto, siamo molto lontani da quella mentalità di sacrificio e di solidarietà, tanto da specularci ignominiosamente sopra. L’egoismo è la causa principale di ciò.

Un piccolo articolo, assolutamente non politico ma sociale, sulle radici dell’egoismo di oggi a differenza del grande sacrificio di quei marinai (di notte), che in realtà erano muratori, contadini ed artigiani di giorno.

La berlusconizzazione

La berlusconizzazione a mio parere è la malattia più seria di cui soffre la nostra tanto cara amata Italia.

Solo un piccolissimo esempio: La televisione

Milioni di persone, con facoltà di intendere e di volere, nel loro piccolo si sono calati oramai nella parte ed interpretano la loro quotidianità immedesimandosi, sognando o cosa molto più grave credendo di essere o poter diventare come il loro idolatrato modello: il Cavaliere.

Esse, sapientemente educate e poi addomesticate da decenni di televisione spazzatura non si rendono conto che oramai vivono pensano ed agiscono in funzione delle varie trasmissioni che costantemente e sapientemente prima le tv del Cavaliere stesso e da qualche anno anche la RAI, propinano.

Telegiornali, telenovele, serial, fiction, grandi fratelli e sorelle, programmi di gossip, di intrattenimento e sportivi, oramai sono tutti omologati (qualche eccezione c’è per confermare la regola) e tutti ad inneggiare il nulla ed il superfluo con condimento di zoccole e zoccolette che non fanno altro che inculcare allo spettatore come tutto sia bello, comodo e facile ignorando i problemi concreti e reali di chi quotidianamente non può permettersi di avere neanche una briciola di tutto lo spreco che insistentemente questa gente propaganda. Qui scatta nello spettatore l’illusione che tutto quello un giorno potrà essere suo. Seduto davanti a quella malefica scatola che trasmette immagini, osservando le miriadi di imbecilli che pur di farsi notare sparano stupidate dalla mattina alla sera, istintivamente pensa: perché quello si ed io no? Voglio andare anche io a quel reality, a quel gioco.

Ma scusate, è con questa esasperazione dell’illusione e del futile che si fa progredire in Italia?

Purtroppo tanti milioni di persone o per convenienza o per credo oramai hanno cronicizzato questa malattia e pur di apparire e dire IO C’ERO, fanno e farebbero pazzie pur di avere una qualsiasi carica, incoscienti  e non curanti delle loro capacità che spesso, quasi mai, non vanno di pari passo con le loro velleità.

 E da questo concetto si rivoluziona il modo di pensare anche in ambito familiare, bisogna apparire e rendersi più presentabili degli altri, magari poi per aprire la bocca e sparare idiozie a più non posso, ma non importa questa è la strada.

La situazione certo non è delle più confortanti: lasciando da parte i corvi e le iene lestofanti che marciano e lucrano a più non posso sulle debolezze veniali che si creano nel costume e nella società impostata in questo modo, da qualche anno il fenomeno sta diventando drammatico all’interno di quella che una volta era la SINISTRA italiana. Provare pietà per questi ultimi, intrisi fino alle ossa della berlusconizzazione è il minino che si possa fare. Addirittura hanno deciso di copiare il suo linguaggio e sui modi di fare, anche le sue manie sessuali, certo con i dovuti distinguo: se le vicende del Cavaliere con le Escort vanno sui giornali, anche la Sinistra vuole il suo spazio sui media, ed allora  meglio coi Trans che fanno più notizia.

Anche i bambini non vengono risparmiati da questa linea perversa di vuoto e demenzialità che sta paralizzando l’Italia propositiva, che non può far altro che sopportare il passaggio di questa onda lunga e che i danni, che saranno tanti e grandi, si possano riparare al più presto. I bambini si, ammaliati da cartoni animati sempre più violenti e scosciati, imbambolati da un mondo irreale nel quale si immedesimano poi a scuola o nelle attività sportive, che crescono con la mentalità di lucrare e fottere il prossimo come l’eroe negativo, oggi non più perdente, insegna soprattutto attraverso la televisione.

Aveva ragione Giulio Andreotti dopo la caduta del muro di Berlino, quando disse a chi festeggiava, “non sapere quello che vi aspetta”?

Certo il mondo è cambiato, lo hanno castrato globalizzandolo, rendendo i ricchi più ricchi ed i poveri più poveri. Hanno reso l’ignoranza e la superficialità primi requisiti per diventare qualcuno nella società di oggi, dove giustamente non serve essere ma bisogna solo ed esclusivamente apparire ed essere omologati. Poco importa se dicesi di destra o dicesi di sinistra o peggio ipocritamente di centro, basta essere allineati e coperti per farsi la propria rivoluzione personale. Al prossimo ci penseremo più il là, il mondo può attendere, prima il nostro eterno ed idolatrato egoismo.

Nulla di personale contro il Cavaliere, ma è opportuno un antivirus serio e potente, anche per il suo bene.

Nessun riferimento è attinente a fatti accaduti o a persone di costumanza bagnarota

 

Gianni Saffioti

 

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