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ARCHIVIO STORICO FOTOGRAFICO BAGNARESE 1 marzo 2009 Seconda riunione delle associazioni bagnaresi Impressioni dopo aver letto il comunicato stampa ufficiale
Il 28 di febbraio si è tenuta la seconda riunione delle associazioni bagnaresi nella sede della pro loco locale. Premesso che l’ARCHIVIO STORICO FOTOGRAFICO BAGNARESE, non è un’associazione, nonostante eravamo anche stavolta nell’elenco degli “invitati” non c’è pervenuto nessun invito. Al contrario della riunione scorsa, questa volta non siamo andati ad elemosinarlo “l’invito” e cosi risultiamo tra gli assenti come oltre il 75% delle altre associazioni. Si, misero è stato il numero delle associazioni che hanno aderito alla seconda riunione, nel comunicato ufficiale si legge 6 di cui di 2 non ho mai sentito parlare e mai viste impegnate in alcuna iniziativa cittadina, (lacuna mia personale). Partendo quindi dall’elenco di tutte le associazioni esistenti sul territorio diciamo che 6 su quasi trenta non è assolutamente un numero sufficiente per potersi definire una riunione delle associazioni bagnaresi, quindi bisogna avere l’umiltà di dire che è stata una cocente delusione e sconfitta per chi l’ha organizzata e che in nessun modo una cosi ristretta minoranza può prendere decisioni a nome di tutte le associazioni cittadine. Sinceramente, essendo noi dell’ A.S.F.B. completamente al di fuori di ogni logica di spartizione di contributi e lontani da qualsiasi pettegolezzo paesano, come sempre volevamo dare il nostro piccolo contributo, non tanto perché pensavamo di poter essere ascoltati ma per non sentir dire vi avevamo invitati e non siete venuti e quindi avete torto. Sempre dal comunicato stampa ufficiale apprendiamo che la discussione ha avuto dei temi ben precisi come l’individualismo di cui non si spiegano poi i dettagli, noi possiamo pensare a tutte quelle persone che non perdono occasione per farsi fare falsi articoli trionfalistici sui giornali per poi proporli in campagna elettore, altro non ci viene da pensare in quanto si passa subito al secondo argomento. Sulla pluralità delle associazioni, il secondo argomento, sinceramente mi sorprendono alcune posizioni che vorrebbero limitare le attività di alcune associazioni regolarmente registrate a proporsi in maniera poliedrica. Se lo scopo di queste associazioni prevede molteplici attività nessuna imposizione deve essere loro fatta se queste hanno le capacità di farlo. E’ assurdo che in un mondo globalizzato dove per esempio un calciatore oltre a giocare a calcio, canta, recita fa film e pubblicità e non per beneficenza ma per lucro, si vogliano vietare alcune possibilità di espressione a delle associazioni di volontariato. Sinceramente mi sembra ridicolo come pure la storia che di turismo si debba occupare solo la pro loco. Mi auguro che non si torni ai tempi del duce ed alle sue imposizioni e che il comunicato stampa sia stato scritto in modo errato, ma da cittadino e volontario no profit per il bene comune della cittadina, non condivido una virgola di quanto viene reso pubblico. Anche perché visto il livello turistico della cittadina che è da terzo mondo, più gente si impegna al suo serio sviluppo e più possibilità ci sono per venirne fuori. Certo, se come traspare, si pensa solo alla morbosa spartizione dei contributi comunali, allora cari signori siamo lontani da una logica di convivenza civile. Altro punto della discussione è stato: come mai in un paese cosi piccolo come Bagnara ci sono tantissime associazioni? La mia risposta è che non c’è cosa più bella del proliferare di idee nuove e gente nuova con programmi e voglia di spazzare via il degrado ed il marciume socio-culturale che incombe e che incatena la nostra cittadina al più bieco e misero servilismo. L’ultimo argomento, quello dei buoni e dei cattivi da segnalare per stilare una classifica per avere i contributi mi lascia senza parole e con la consapevolezza che bisognerà aspettare ancora tanto tempo per avere una società normale e soprattutto civile dove il pluralismo venga considerato fattore di dialogo e sviluppo e non d’intralcio all’assaltatore di turno. Niente di nuovo all’orizzonte, mentre miseria si somma a miseria. Gianni Saffioti
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